Programma

Youth for Understanding

Scambio Interculturale

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YFU-Youth for Understanding è un’organizzazione internazionale non-profit specializzata in scambi interculturali che permettono di vivere un’esperienza di vita e di studio all’estero semestrale o annuale, ospite presso una famiglia e frequentando una High School in uno degli oltre 50 paesi Paesi in cui è presente il network

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Il mondo è a tua disposizione: scegli la destinazione che più ti interessa e scopri tutti i dettagli sul programma YFU per ciascun paese.

YFU è un’organizzazione educativa internazionale no-profit, radicata in più di 50 Paesi. È uno dei programmi di scambio interculturale più longevi, grandi e rispettati al mondo.
Grazie al suo impegno per la sicurezza e per la qualità dei servizi a sostegno degli studenti, YFU è stata scelta da oltre 260.000 famiglie nel corso di 60 anni.

Un anno o sei mesi di studio, riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione

YFU permette agli studenti di vivere un’esperienza di vita e di studio all’estero di 6 mesi o un anno: una vera e propria “full immersion culturale” in uno dei paesi del network, accolti da una famiglia ospitante e studiando presso una High School. Il programma è sostenuto dal Ministero dell’Istruzione di ogni paese aderente al network, che garantisce l’accesso agli Exchange Student nelle proprie scuole.

Requisiti

Gli studenti che aderiscono al Programma YFU devono essere nati nel 2000-2001, devono avere un curriculum scolastico con voti più che sufficienti in tutte le materie, non devono aver avuto bocciature nei due anni precedenti e debiti formativi alla fine dell’anno scolastico. Devono, inoltre, aver superato il test di lingua inglese.

Al tuo fianco nella scelta

Appena scelto il Paese di destinazione, ogni studente compilerà un dossier online con cui racconterà la sua persona nel dettaglio, evidenziando attività, passioni, interessi. Attraverso queste informazioni, accompagnate da una lettera di presentazione, il Rappresentante di Area di YFU del paese scelto cercherà la famiglia ospitante più adatta alle sue caratteristiche.
Prima della partenza, gli studenti YFU riceveranno anche una formazione locale e parteciperanno a un campo nazionale, per prepararsi al meglio all’esperienza interculturale.

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L’Exchange Program

Il viaggio è una delle più diffuse pratiche moderne di incontro. Il viaggio è fatto di incontri, con persone diverse da quelle che incrociamo nella nostra routine quotidiana, ma anche con oggetti che non caratterizzano le nostre consuete rotte giornaliere.

Il viaggio implica perciò la rottura inevitabile con la quotidianità, tanto a livelli di rapporti interpersonali quanto a livello spaziale; costringe ad avere a che fare con un altro e un altrove; la conseguenza di tutto ciò è una modificazione delle nostre capacità, della nostra persona. Un cambiamento che differisce da persona a persona poiché il modo di vivere un’esperienza da parte di un individuo deriva dal tipo di cultura in cui si è formato.

Il viaggiatore, in tutte le sue varianti, nel più o meno breve periodo che gli è concesso per essere viaggiatore, è in qualche modo una persona diversa.

Accade anche il contrario: il viaggiatore finisce per modificare ciò che lo circonda perché immagina e legge quei luoghi, quegli oggetti e quelle persone sulla base della sua visione culturale. Non è solo un avere, ma anche e soprattutto un dare. È un reciproco scambio.

Determinazione e coraggio: gli imperativi per affrontare l’esperienza. Un periodo di grandi emozioni e grandi cambiamenti. Il viaggiatore dovrà mettersi in discussione per comprendere meglio sé stesso e le persone che lo circonderanno in tutti i contesti della vita quotidiana. Una quotidianità evidentemente diversa da quella a cui è abituato. Al rientro, ogni ragazzo, ha sempre la consapevolezza di essere una persona diversa, perché il confronto, la capacità di adattamento, il vivere in un’ambiente nuovo con persone diverse, fa crescere e diventare adulti.

 

Perché fare quest’esperienza

L’esperienza del programma interculturale è una grande opportunità di crescita per i ragazzi dai 15 ai 18 anni non compiuti.

A differenza di altre situazioni in cui si va a vivere all’estero per lavoro o per motivi legati alla famiglia e ci si ritrova soli a dover far fronte alle difficoltà d’ambientamento, in questo tipo di programma l’esperienza che i ragazzi vivono è un’esperienza interculturale parzialmente guidata. I ragazzi sono i protagonisti, ma non sono soli, sono preparati e supportati lungo tutto il percorso dal Team di Navigando.

Il programma si svolge in un periodo evolutivo che coincide pienamente con l’adolescenza. L’adolescente, fisiologicamente parlando, è alla ricerca di progetti, idee e opportunità per realizzarsi. Egli vive in una situazione emotiva e mentale che prevede il cambiamento come elemento chiave, costante e prevalente. In molti casi i ragazzi a questa età sentono stretta la loro realtà, spesso possono sentirsi intrappolati in ruoli troppo infantili che impediscono loro di diventare adulti.

Essere motivati a scegliere questo tipo di esperienza significa, innanzitutto, aver voglia di mettersi in gioco, scoprirsi attraverso un profondo lavoro su di sé.

Vivere questo programma amplifica le potenzialità trasformative insite in questa specifica fase della vita, agendo nello specifico su aspetti legati all’autonomia, all’autostima e alla consapevolezza di sé.

Il sistema scolastico

Nella maggior parte dei paesi la scuola superiore non possiede differenti indirizzi disciplinari come in Italia. Nel mondo anglofono, per esempio, è lo studente a decidere il proprio piano di studi. Alcune materie sono obbligatorie, altre facoltative ed in base alle scelte fatte, si studiano tre, quattro o cinque materie durante l’intero anno accademico. In queste scelte lo studente non sarà solo, ma avrà il supporto di un Tutor all’estero e quello del Consiglio di Classe in Italia.

Il sistema scolastico all’estero è generalmente diviso in due semestri: il primo inizia ad agosto/settembre e il secondo a gennaio/febbraio, mentre nei paesi agli antipodi è il contrario.

L’ammissione ad una determinata classe è decisa dal Preside della scuola straniera in base ai risultati delle pagelle inviate, alla conoscenza della lingua e all’età.

Negli Stati Uniti il Preside può dare la possibilità di conseguire il diploma, che viene rilasciato alla fine dell’anno scolastico e che permette di accedere direttamente all’università. Non è possibile garantire il diploma a priori, lo si deve ottenere per merito.

Un’altra differenza è l’orario scolastico. Il tempo speso a scuola è di gran lunga maggiore rispetto a quanto accade generalmente in Italia. Questo perché molteplici sono le attività extra-scolastiche e quelle sportive. Ne consegue che il carico di studio personale è inferiore rispetto a quello a cui gli studenti italiani sono normalmente abituati. Queste attività extra sono fortemente raccomandate poiché aiutano nella socializzazione e nell’inserimento nella vita scolastica e nella cultura del paese ospitante.

Uno studente italiano che decide di frequentare un periodo di studio all’estero, deve concordare con il Consiglio di Classe, coadiuvato dal responsabile della Mobilità Internazionale del proprio Istituto, le materie da seguire e dovrà mantenersi aggiornato sui programmi che i suoi compagni italiani svolgono in classe. L’Intercultural program non è un’esperienza che inizia e si esaurisce all’estero, contempla un rientro presso la propria scuola italiana. È vivamente consigliato, come previsto dalla Nota Ministeriale N.843, coinvolgere sin dall’inizio il Consiglio di Classe. Questo garantisce serenità e tranquillità quando si è all’estero e agevola il rientro e l’ammissione alla classe successiva.

Durata dei programmi

La durata dei programmi è variabile in base alle esigenze dello studente.
Si può scegliere tra:

  • 1 anno accademico
  • 2 anni accademici
  • 1 semestre accademico (settembre-gennaio, gennaio-giugno)
  • 1 term accademico (settembre-dicembre, gennaio-aprile)

Scadenziario

Per il semestre e l’anno con partenza agosto 2017
:

28 febbraio 2017 data ultima per richiedere il colloquio
20 marzo 2017 data ultima per l’invio del dossier compilato con versamento dell’acconto

Per il semestre con partenza gennaio 2018
:

30 settembre 2017 data ultima per richiedere il colloquio
20 ottobre 2017 data ultima per l’invio del dossier compilato con versamento dell’acconto

 

Nota Ministeriale N.843

La Nota Ministeriale del 10 aprile 2013 sulla mobilità studentesca internazionale individuale enfatizza il ruolo che le esperienze di studio all’estero rivestono; vengono considerate parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione. La Nota richiede alle scuole italiane di facilitare tali esperienze, concordando un piano di studio centrato sullo studente e riammettendo gli studenti alla classe successiva al loro rientro.

Le esperienze di studio compiute all’estero da alunni italiani delle scuole secondarie di II grado, attraverso i soggiorni individuali, sono dunque valide per la riammissione nella scuola di provenienza e sono valutate, ai fini degli scrutini, sulla base della loro coerenza con gli obiettivi didattici previsti dai programmi d’insegnamento italiani.

POSTILLA DELL’AJA E DICHIARAZIONE DI VALORE PER LA CONVALIDA DELLA PAGELLA

La “Dichiarazione di Valore” è un documento che attesta il valore di un titolo di studio conseguito in un sistema di istruzione diverso da quello italiano. È redatta in lingua italiana e rilasciata dalle Rappresentanze Diplomatiche italiane all’estero (Ambasciate/Consolati) “competenti per zona”.

Il fine di nostro interesse per il quale può essere richiesta la dichiarazione di valore è il proseguimento degli studi scolastici. Se il Paese in cui è stato rilasciato il titolo ha firmato la Convenzione dell’Aja (5 ottobre 1961), sul titolo bisognerà apporre la cosiddetta “Postilla dell’Aja” prima di richiedere la Dichiarazione di Valore. Ogni Paese aderente indica quali sono le autorità competenti a rilasciare la “Postilla dell’Aja”. Questa non è necessaria quando il Paese da cui proviene l’atto straniero ha aderito ad una convenzione internazionale, bi- o pluri-laterale che la esclude.

Il percorso

Un programma di studio all’estero richiede un tempo, non breve e con date di scadenza precise ed inderogabili, di preparazione dei documenti da presentare. Se i documenti non pervengo per tempo, si potrebbe perdere l’unica occasione che si ha per partire.

1) Questo percorso inizia nel momento in cui si viene a conoscenza dell’Intercultural program. Si possono chiedere informazioni presso la sede di Navigando a Milano, visitare il sito www.navigando.it o scrivere una email richiedendo un catalogo, o partecipando alle riunioni organizzate presso gli istituti scolastici.

2) Si compila la scheda di presentazione, si versano le spese di apertura pratica e si inviano le pagelle degli ultimi tre anni. Si richiede un appuntamento individuale contattando lo staff di Navigando, che mette in contatto lo studente e la sua famiglia con il Rappresentante di Area. Durante l’appuntamento verrà svolto dallo studente un questionario conoscitivo e il test linguistico. Questo primo incontro non è vincolante ai fini dell’iscrizione al programma.

3) Viene comunicato da parte del Rappresentante di Area il risultato del test linguistico, si riceverà conseguentemente il dossier da compilare entro 20 giorni. Questo, dopo attenta compilazione di tutti i suoi campi, deve essere consegnato al Rappresentante di Area. Se il dossier non fosse consegnato entro i 20 giorni, decadrà la prenotazione. Sarà compito di Navigando, una volta pervenuto il dossier, inviarlo all’organizzazione estera competente, che provvederà alla ricerca della famiglia ospitante e della scuola disponibile ad accogliere lo studente.

4) Insieme alla consegna del dossier al Rappresentante di Area, si dovrà versare l’acconto tramite bonifico bancario.

5) Nell’attesa di ricevere il placement, è opportuno verificare la validità del passaporto. Deve essere valido per 6 mesi oltre la data di rientro.

6) L’assegnazione della famiglia ospitante potrebbe arrivare con largo anticipo o a ridosso della partenza. Non appena ricevuto il placement, sarà opportuno attivare i primi contatti con la famiglia e con la scuola che saranno desiderosi di conoscere meglio lo studente.

7) Inizia la pratica per ottenere il Visto per i paesi extra europei.

8) Nei mesi di aprile e maggio gli studenti dovranno seguire una formazione on-line, che permetterà loro di acquisire le competenze necessarie ad affrontare l’anno all’estero.

9) Nel mese di giugno gli studenti in partenza parteciperanno ad un campo di formazione per prepararsi ad affrontare l’esperienza all’estero.

10) È arrivato il momento della partenza; all’aeroporto d’arrivo ci sarà la famiglia ospitante o un referente della scuola pronto ad accogliere lo studente con entusiasmo.

Il Dossier

Ogni studente prepara un dossier, il suo “passaporto”, che viene inoltrato all’organizzazione estera competente. Il dossier deve essere estremamente preciso e fornire più dettagli possibili sullo studente e sulla sua famiglia. Lo studente deve descrivere i propri interessi, le proprie passioni, le persone con cui condivide la sua vita. È opportuno dare un’immagine fedele ed esaustiva della persona che si è e di quello che si fa, così da preparare la famiglia ospitante o la boarding school ad accogliere nel migliore dei modi possibili. Attraverso il dossier si scoprono le abitudini e le tradizioni a cui lo studente è legato e i valori che sono diventati i principi della sua vita.

Oltre al dossier, sono richiesti i seguenti documenti: le pagelle dei tre anni precedenti; il certificato delle vaccinazioni; una lettera motivazionale, dove sono riportate le ragioni della scelta di vivere l’esperienza. A questi documenti va aggiunto un album fotografico con le foto che si ritiene siano più significative. Una volta preparata e inviata la documentazione, rimane l’attesa dell’assegnazione della famiglia e della scuola: il placement. Lo studente e la famiglia non devono disperarsi se l’attesa è lunga, il placement arriverà! Questo è uno dei momenti più intensi. Inizia la realizzazione di un magnifico progetto. Se lo studente ha delle richieste particolari, ad esempio legate alla salute, la candidatura sarà registrata nel file “conditional acceptance”, ovvero l’iscrizione sarà accettata solo nel momento in cui una famiglia ospitante o una boarding school potrà soddisfare le esigenze dello studente partecipante. I casi in cui si viene registrati in conditional acceptance sono: regimi alimentari non comuni; allergie; malattie croniche gestibili; disturbi alimentari; media scolastica bassa negli ultimi due anni (inferiore a 7); richiesta di praticare uno sport agonistico.

Il Team di Navigando

Lo staff di Navigando: si occupa della parte operativa in Italia ed è il collegamento tra l’organizzazione estera e la famiglia italiana. Gestisce i rapporti tra tutte le categorie di soggetti ed è responsabile del programma.

Rappresentante di Area: descrive i programmi nelle scuole e si occupa della formazione di ogni studente con il supporto dello staff di Navigando. Trova le famiglie ospitanti per accogliere gli studenti stranieri che poi seguirà una volta arrivati in Italia.

Psicologo: è una figura presente in modo costante. È coinvolto nella formazione. Somministra il test di intelligenza emotiva (EQi – Emotional Quotient inventory) prima e dopo l’esperienza all’estero. Garantisce un rapporto personalizzato per i ragazzi che mostrano necessità di un maggior supporto relazionale.

Formatori: persone qualificate ed esperte che si occupano della formazione presso il campo nazionale pre-partenza.

Antropologo: cambiare paese significa soprattutto cambiare cultura. Un ruolo chiave allora è rivestito dall’antropologo, che si pone come obiettivo quello di aprire le menti dei ragazzi a nuovi scenari, nuove realtà e nuovi cambiamenti che devono essere accettati ed interiorizzati, per una crescita e maturazione completa.

Ginecologo: si parte adolescenti e si ritorna cresciuti, adulti. Il parere ed il supporto del ginecologo aiuta ad essere più informati, più sicuri, onde evitare che si verifichino situazioni che possano compromettere l’esperienza.

Nutrizionista: cambiare paese significa anche cambiare abitudini alimentari. Essendo la salute dello studente un aspetto primario, essenziale è il supporto di una figura professionale che aiuti lo studente in questo cambiamento.

Testimonials: altri studenti che saranno tornati dall’estero, che metteranno a disposizione di tutti gli studenti in partenza la loro esperienza.

Assistenza qualificata

L’assistenza è garantita dal Team di Navigando e dal corrispondente estero. L’assistenza copre tutto il periodo del programma e si occupa della preparazione e formazione prima della partenza, del supporto durante il soggiorno all’estero, e al rientro in Italia. Vengono organizzate delle riunioni informative negli istituti scolastici e degli open-day in città per far meglio conoscere e comprendere questi progetti agli studenti ed alle loro famiglie. Navigando non pratica una selezione. Crediamo che non ci siano studenti adatti al programma e altri non adatti. Chi si avvicina al programma è sufficientemente maturo e responsabile per affrontare il percorso; sempre e comunque assistito dal Team di Navigando.

La formazione

L’attenzione alle risorse emotive e relazionali viene posta in primo piano come elemento determinante per la riuscita del programma stesso. Durante la formazione lo studente è stimolato a lavorare sull’autoconsapevolezza, sull’autostima, trattando temi come l’autonomia, la flessibilità, la tolleranza allo stress e l’indipendenza. Una parte degli esercizi proposti hanno come obiettivo quello di lavorare sulla comunicazione. In questo modo ci si allena a far fronte alla complessità e alla diversità, attraverso un percorso che porta a trasformare ciò che a prima vista può sembrare un limite, in un’opportunità di crescita.

La formazione dello studente è strutturata in cinque momenti dedicati ed è finalizzata a preparare lo studente e la famiglia all’esperienza:

  • formazione locale: incontri one to one con il Rappresentante di Area, finalizzati ad una prima presa di contatto e ad una iniziale conoscenza del programma, a cui fanno seguito brevi meeting di gruppo;
  • e-learning: letture ed esercitazioni per un approfondimento di tematiche quali: viaggio, vita in famiglia, amicizia, studio, cambiamento, aspetti sociologici, antropologici, medico-sanitari, testimonianze ed adempimenti burocratici;
  • campo di formazione pre-partenza: incontro nazionale durante il quale condividere in gruppo tematiche in parte già sviluppate, con il coinvolgimento di formatori e figure professionali adeguate; nel corso del Campo, importante è la presenza dello psicologo e la somministrazione del test di valutazione dell’intelligenza emotiva, finalizzato a migliorare la conoscenza di sé stessi;
  • incontri di formazione all’estero: sono organizzati durante il soggiorno all’estero. Consistono in incontri periodici, per verificare l’andamento del programma e valutare costi e benefici dell’esperienza;
  • campo di rientro: è l’ultimo momento e viene organizzato al rientro nel Paese di origine dello studente; è un incontro utile per metabolizzare l’esperienza, con il supporto dei formatori, dello psicologo e la consulenza di altre figure professionali adeguate.

Lo studente gode sempre di una posizione privilegiata rispetto al programma, non è mai un elemento tra tanti altri.
Il Team facilita e garantisce questa posizione prima, durante e dopo l’esperienza.

Test EQi

Il test EQi viene introdotto nel percorso di formazione dei ragazzi che partecipano all’Intercultural program dall’anno 2011, con l’obiettivo di acquisire maggiori informazioni sulle caratteristiche emotive dei partecipanti, utili per gestire al meglio eventuali criticità e problematiche possibili nello svolgimento del programma.

Il test viene somministrato anche al rientro dall’esperienza, permettendo di analizzare le modifiche intervenute, nel profilo emotivo dei ragazzi, durante l’esperienza di scambio.

Il test è stato scelto come strumento da somministrare durante il corso di formazione, oltre che per le motivazioni sopra esposte, anche per la sua pertinenza rispetto a competenze e abilità richieste per affrontare l’esperienza interculturale. Le aree che vengono indagate (competenze intrapersonali, interpersonali, capacità di adattamento, gestione dello stress e scala umore generale) sono sembrate essere risorse importanti e competenze necessarie per poter portare a termine con successo il programma.

La somministrazione del test EQ-i si dimostra quindi uno strumento adeguato di inquadramento delle caratteristiche emotive, psicologiche e sociali, rendendo così il profilo del singolo studente più completo.

L’utilità dello strumento risulta duplice: permette di ottenere informazioni sugli studenti che partecipano al programma; ma può essere anche usato (attraverso un adeguato feedback) come strumento per aumentare nel partecipante la conoscenza di sé, delle proprie risorse e delle specifiche aree da migliorare.

I report dei test sono utili in fase di assistenza per calibrare l’intervento dell’operatore sullo studente in presenza di problematiche o criticità; conoscere la vulnerabilità emotiva di uno studente permette di avere una visione più adeguata rispetto alla situazione che sta affrontando.

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