<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Racconti e testimonianze vacanze studio e anni all&#039;estero | Navigando</title>
	<atom:link href="https://www.navigando.it/category/racconti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.navigando.it/category/racconti/</link>
	<description>Soggiorni e viaggi studio all&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 08:38:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.2.9</generator>

<image>
	<url>https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2024/12/cropped-Favicon_Navigando-32x32.png</url>
	<title>Racconti e testimonianze vacanze studio e anni all&#039;estero | Navigando</title>
	<link>https://www.navigando.it/category/racconti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Partire insieme e tornare diversi: la vacanza studio di gruppo di Maria Elena a Reading</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/maria-elena-vacanza-studio-gruppo-inghilterra-reading/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Mazzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=198349</guid>

					<description><![CDATA[<p>Maria Elena ha trascorso due settimane a Reading, alla Queen Anne's School, in un gruppo internazionale di studenti. Ci racconta come l'inglese si impara davvero quando sei costretto a usarlo ogni giorno, e perché il momento che riviverebbe è la partenza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/maria-elena-vacanza-studio-gruppo-inghilterra-reading/">Partire insieme e tornare diversi: la vacanza studio di gruppo di Maria Elena a Reading</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un momento preciso, in una <strong>vacanza studio di gruppo</strong>, in cui capisci che non sei più solo uno studente in viaggio. Succede alla <strong>partenza</strong>, quando guardi le facce di chi ti sta intorno e realizzi che quelle persone diventeranno parte della tua estate.</p>
<p><strong>Maria Elena </strong>lo sa bene. Ha scelto la <a href="https://www.navigando.it/programmi/vacanze-studio/">vacanza studio di gruppo</a> a <strong>Reading</strong>, in Inghilterra, presso la <strong>Queen Anne&#8217;s School</strong>: un college tradizionale a nord del Tamigi, con campi sportivi, strutture per le arti dello spettacolo e una posizione ideale per raggiungere Londra in meno di mezz&#8217;ora di treno.</p>
<p>Il risultato? <strong>Un&#8217;estate che l&#8217;ha fatta crescere</strong>, e non solo nella capacità di esprimersi in inglese.</p>
<h2>Crescere significa parlare davvero</h2>
<p>Quando si chiede a Maria Elena cosa abbia cambiato questa esperienza, la risposta è concreta e diretta:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Mi ha fatto crescere perché si parla molto inglese e ho conosciuto molte persone da diverse parti del mondo.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>È una risposta semplice, ma dice molto. In una vacanza studio di gruppo<strong> l&#8217;inglese non si studia soltanto in aula</strong>: si usa per ordinare da mangiare, per presentarsi a qualcuno appena conosciuto, per capire le istruzioni durante un&#8217;attività sportiva, per fare una battuta durante la disco. È questo il tipo di apprendimento che resta.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-198351 size-large" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/maria-elena-reading-1024x901.jpeg" alt="esercitazione inglese maria elena reading viaggio studio" width="1024" height="901" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/maria-elena-reading-1024x901.jpeg 1024w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/maria-elena-reading-300x264.jpeg 300w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/maria-elena-reading-768x676.jpeg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/maria-elena-reading.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><a href="https://www.navigando.it/destinazioni/reading-queen-annes-school-college/">La Queen Anne&#8217;s School di Reading</a> offre 20 lezioni settimanali di lingua, con classi internazionali e insegnanti specializzati nell&#8217;insegnamento a studenti stranieri. Ma a fare la differenza è il <strong>contesto fuori dall&#8217;aula</strong>: compagni di diverse nazionalità, attività pomeridiane condivise, serate organizzate dallo staff.</p>
<p>Un ambiente in cui <strong>l&#8217;inglese smette di essere una materia scolastica e diventa il mezzo di comunicazione quotidiano.</strong></p>
<h2>Il momento che non dimentica: la disco</h2>
<p>Le vacanze studio di gruppo sono fatte anche di momenti che non ci si aspetta di ricordare così a lungo. Maria Elena ha le idee chiare su quale sia stato il suo:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Il momento più indimenticabile è stato quando c&#8217;è stata la disco alle attività serali.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Le serate durante il soggiorno all’estero seguono un calendario ricco: talent show, tornei, karaoke, serate film. La disco è uno di quei momenti in cui le barriere della timidezza cadono, la lingua smette di essere un ostacolo e il gruppo si compatta in modo naturale.</p>
<p>Non è un dettaglio marginale: spesso è proprio nelle serate che si formano le <a href="https://www.navigando.it/info-utili/amicizie-internazionali-viaggi-studio/"><strong>amicizie più solide</strong></a>, quelle che poi continuano anche dopo il rientro in Italia.</p>
<h2>Londra: una gita che vale il viaggio</h2>
<p>Tra le <strong>destinazioni</strong> del programma ricreativo della sua <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/gran-bretagna-vacanza-studio/">vacanza studio in Gran Bretagna</a>, Maria Elena sceglie senza esitazione quella che consiglierebbe a chiunque:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Un posto che consiglierei assolutamente è Londra: ho visto troppe cose interessanti, indimenticabili.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Le <strong>escursioni a Londra</strong> sono parte integrante del soggiorno a Reading. La città è a meno di un&#8217;ora di treno e il programma prevede visite guidate al centro storico: Buckingham Palace, Downing Street, le Houses of Parliament, il London Eye.</p>
<p>Londra, però, non è solo monumenti: è un&#8217;immersione in una metropoli multiculturale, rumorosa, piena di vita, che difficilmente lascia indifferenti chi la vede per la prima volta da adolescente.</p>
<h2>Il momento da rivivere: la partenza</h2>
<p>C&#8217;è qualcosa di curioso nelle risposte di chi torna da un viaggio di gruppo. Si chiede quale sia il momento da rivivere, e spesso la risposta non è la gita più bella o la serata più divertente. È qualcosa di più intangibile.</p>
<p>Maria Elena è precisa:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Il momento che rivivrei è la partenza, perché incontri le persone che saranno con te per 2 settimane e farai nuove amicizie.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>La partenza di un gruppo Navigando non è solo un trasferimento logistico, ma il momento in cui il gruppo si forma, in cui ci si guarda per la prima volta, in cui cominciano le prime conversazioni. È l&#8217;inizio di qualcosa che per due settimane diventerà il centro della propria quotidianità.</p>
<p>Rivivere quel momento significa rivivere quella soglia: <strong>tutto ancora aperto, tutto ancora possibile</strong>.</p>
<h2>Il consiglio di Maria Elena</h2>
<p>A chi si prepara a partire per una vacanza studio di gruppo, Maria Elena non dà istruzioni complicate. Dice una cosa sola, e la dice bene:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Rendi unica ogni tua esperienza e goditela al massimo.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>È un invito a non restare in disparte. A non aspettare che l&#8217;esperienza accada, ma a cercarla attivamente: partecipando alle attività, parlando con chi non si conosce, alzandosi per ballare durante la disco anche quando si è un po&#8217; timidi.</p>
<p>Una vacanza studio di gruppo offre una struttura, un programma, un gruppo. Ma quanto se ne ricava dipende in larga parte da quanto ci si implica in prima persona.</p>
<h2>Pronta/o a partire?</h2>
<p>Se stai valutando una <strong>vacanza studio di gruppo in Inghilterra</strong>, il team <strong>Navigando</strong> è a disposizione per aiutarti a scegliere la destinazione più adatta. <a href="https://www.navigando.it/contatti/">Contattaci</a> per una consulenza senza impegno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/maria-elena-vacanza-studio-gruppo-inghilterra-reading/">Partire insieme e tornare diversi: la vacanza studio di gruppo di Maria Elena a Reading</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tre settimane a Cahersiveen: il racconto di Elisa</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/elisa-vacanza-studio-individuale-irlanda-cahersiveen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Mazzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=197937</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tre settimane in una cittadina di mare sulla costa ovest irlandese. Elisa è partita con qualche incertezza sull'inglese, è tornata con qualcosa di più difficile da misurare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/elisa-vacanza-studio-individuale-irlanda-cahersiveen/">Tre settimane a Cahersiveen: il racconto di Elisa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Elisa è partita per <strong>Cahersiveen</strong>, nella contea di Kerry, in <strong>Irlanda</strong>, con una <a href="https://www.navigando.it/programmi/soggiorni-estivi-estero/">vacanza studio individuale</a> di tre settimane. Una cittadina di mare sulla costa sudovest irlandese, distante anni luce dall&#8217;idea di vacanza estiva a cui si è abituati. Pioggia, musica, gente disponibile e un programma che alterna lezioni di inglese ad attività ed escursioni.</p>
<p>Quello che Elisa racconta, guardando indietro, è più di un&#8217;estate: è <strong>il racconto di chi ha imparato a fidarsi di sé</strong>.</p>
<h2><strong>Non aver paura di sbagliare</strong></h2>
<p>Il cambiamento, per Elisa, è arrivato su due fronti precisi. Il primo è <strong>linguistico</strong>: tre settimane in cui l&#8217;inglese non era una materia scolastica ma lo strumento con cui chiedere indicazioni, scherzare con i compagni di corso, capire cosa stava succedendo intorno a lei.</p>
<p>Il secondo è più difficile da descrivere ma, alla fine, è <strong>quello che resta di più</strong>.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;L&#8217;esperienza mi ha aiutata a migliorare molto l&#8217;inglese e soprattutto a non aver paura di sbagliare a parlarlo. E dal punto di vista della vita: mi ha aiutata a conoscere nuove persone, sapermi adattare a nuove abitudini, saper organizzare il mio tempo.&#8221;</i></p></blockquote>
<p><strong>Organizzare il proprio tempo, adattarsi, relazionarsi con chi non conosci:</strong> sono esattamente le cose che una vacanza studio individuale mette in gioco rispetto a un&#8217;esperienza di gruppo.</p>
<p>Partire da soli significa affrontare un contesto internazionale senza la sicurezza di un gruppo italiano. La scuola mette a disposizione un tutor madrelingua che segue l&#8217;esperienza, la <a href="https://www.navigando.it/info-utili/come-diventare-una-famiglia-ospitante/">famiglia ospitante</a> diventa il punto di riferimento quotidiano, e gli studenti provengono da tutto il mondo. Un programma che funziona davvero solo se ci si mette in gioco.</p>
<h2><strong>Il Music &amp; Arts Festival e la vita degli irlandesi vista da vicino</strong></h2>
<p>Tra il 1 e il 3 agosto Cahersiveen ospita il <strong>CMAF, il Cahersiveen Music &amp; Arts Festival</strong>: tre giorni in cui la piccola cittadina di Kerry si trasforma, con musica, sfilate, fuochi d&#8217;artificio e una partecipazione popolare che non si improvvisa. Elisa era lì.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Dal 1 al 3 agosto c&#8217;è stato il festival della musica e delle arti ed è stato davvero indimenticabile perché ho potuto vedere la vita degli irlandesi da molto vicino e la serata con i fuochi d&#8217;artificio è stata davvero indimenticabile.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Le foto scattate durante la sfilata lo confermano: costumi tradizionali, bandiere irlandesi tra le strade del centro. Non uno spettacolo guardato da turisti, ma qualcosa a cui si partecipa. Il tipo di immersione che difficilmente si organizza, e che capita solo se si è nel posto giusto al momento giusto.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-197938 size-large" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/festival-cahersiveen-949x1024.jpeg" alt="Elisa - festival musica e arti cahersiveen, irlanda" width="949" height="1024" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/festival-cahersiveen-949x1024.jpeg 949w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/festival-cahersiveen-278x300.jpeg 278w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/festival-cahersiveen-768x829.jpeg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/festival-cahersiveen.jpeg 1400w" sizes="(max-width: 949px) 100vw, 949px" /></p>
<h2><strong>Il compito dei venti luoghi</strong></h2>
<p>Uno dei momenti che Elisa ricorda con più piacere è un&#8217;attività scolastica che, sulla carta, sembra semplice.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Ci hanno dato un foglio con 20 luoghi non espressamente citati e poi abbiamo dovuto girare per Cahersiveen anche chiedendo alla gente del posto per capire quali fossero i luoghi, e una volta trovati bisognava farsi la foto tutto il gruppo assieme al posto.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Un&#8217;attività di <strong>orientamento urbano</strong> in cui l&#8217;inglese serve sul serio, perché senza chiedere non si arriva da nessuna parte. Il risultato è una mattinata in giro per una cittadina che si inizia davvero a conoscere, pezzo per pezzo, con persone che rispondono volentieri.</p>
<p>A Cahersiveen, come in tutta l&#8217;Irlanda occidentale, la disponibilità degli abitanti verso i ragazzi stranieri non è un cliché.</p>
<h2><strong>Tre settimane che passano come uno schiocco di dita</strong></h2>
<p>Alla domanda su quale sia stato il <strong>momento più bello dell&#8217;esperienza</strong>, Elisa non sceglie un episodio specifico.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Tutto. Non c&#8217;è un momento preciso, ogni momento è stato indimenticabile. Sono state 3 settimane bellissime che sono passate come uno schiocco di dita.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>È una risposta che racconta qualcosa di preciso sul programma delle <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/irlanda-campo-estivo/">vacanze studio individuali in Irlanda</a>: il ritmo è costruito in modo che non ci sia mai un momento morto. Le lezioni di inglese al mattino, le attività ed escursioni nel pomeriggio e nelle serate, la gita del sabato con tutti gli studenti della scuola. La settimana non trascina: passa.</p>
<h2><strong>Cosa portarsi a casa</strong></h2>
<p>Se si dovesse riassumere il consiglio di Elisa a chi sta pensando di partire, basterebbe questa frase:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Conoscere gente, non aver paura di sbagliare l&#8217;inglese, chiedere se non si ha capito qualcosa; in generale non aver paura di osare ma divertirsi, perché 3 settimane passeranno come nulla.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Non è il tipo di consiglio che si dà per rassicurare qualcuno, ma la sintesi di qualcosa che si capisce solo dopo averlo vissuto: che l&#8217;inglese migliora quando non lo si tratta come un esame, che le persone si conoscono quando ci si mette in gioco, e che tre settimane sembrano tante prima di partire e pochissime al ritorno.</p>
<p>Sulla scelta di <strong>Navigando</strong>, Elisa non ha riserve:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;[Navigando] ha fornito un&#8217;ottima organizzazione e mi sono sempre sentita al sicuro.&#8221;</i></p></blockquote>
<h2><strong>Vuoi vivere un&#8217;estate come quella di Elisa?</strong></h2>
<p>Il programma di vacanza studio individuale a Cahersiveen parte da <strong>due settimane</strong> ed è aperto a ragazzi dai 16 anni con una discreta conoscenza dell&#8217;inglese. Se vuoi sapere se è la scelta giusta per te, <a href="https://www.navigando.it/contatti/">parla con il team Navigando</a>: trovi tutte le informazioni sul programma e puoi richiedere una consulenza personalizzata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/elisa-vacanza-studio-individuale-irlanda-cahersiveen/">Tre settimane a Cahersiveen: il racconto di Elisa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I fell in love with England: il viaggio di Matteo tra Reading, Londra e un karaoke indimenticabile</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/matteo-vacanza-studio-gruppo-reading-inghilterra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Mazzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=197793</guid>

					<description><![CDATA[<p>In “Racconti di viaggio” diamo voce ai nostri studenti. Non solo per raccontare una destinazione, ma per capire cosa succede davvero quando si parte: cosa cambia, cosa si impara, cosa resta al rientro. Questa è la storia di Matteo, partito per Reading con una vacanza studio di gruppo in Inghilterra. Lui stesso ammette di essere partito scettico. Poi qualcosa è cambiato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/matteo-vacanza-studio-gruppo-reading-inghilterra/">I fell in love with England: il viaggio di Matteo tra Reading, Londra e un karaoke indimenticabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>&#8220;Pensavo che non mi sarei divertito&#8221;</h2>
<p>Matteo parte con un preconcetto chiaro: questa storia non lo convinceva del tutto. <i>&#8220;All’inizio ero scettico perché pensavo che non mi sarei divertito&#8221;</i>, racconta senza giri di parole.</p>
<p>Capita: non tutti i ragazzi partono per una <a href="https://www.navigando.it/programmi/vacanze-studio/"><strong>vacanza studio di gruppo</strong></a> con la valigia piena di entusiasmo. Alcuni ci vanno per provare, un po’ in attesa di essere smentiti. E Matteo, in effetti, viene smentito.</p>
<p>I primi due giorni alla <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/reading-queen-annes-school/"><strong>Queen Anne’s School di Reading</strong></a> sono stati faticosi: la lingua, le persone nuove, un contesto tutto da decifrare.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;I primi 2 giorni ho fatto molta fatica. Ma dopo mi sono integrato e sono riuscito a parlare.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Quel “ma dopo” vale tutta l’esperienza. È il momento in cui l’inglese smette di essere un ostacolo e diventa uno strumento, in cui il gruppo smette di essere uno sconosciuto e diventa una compagnia.</p>
<h2>Reading e la Queen Anne’s School: un campus fuori dall’ordinario</h2>
<p>Ci sono college che sembrano set cinematografici. La <strong>Queen Anne’s School</strong> di <strong>Reading</strong> è uno di questi: 35 acri di giardini a nord del Tamigi, edifici storici che risalgono al 1698, piscina, campi da tennis, teatro.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Mi è rimasto impresso il verde che circonda il college.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Matteo ricorda nitidamente il verde, quasi che il paesaggio fosse rimasto impresso quanto le persone.</p>
<p>Non è un dettaglio banale. Per molti ragazzi abituati alle aule tradizionali, trovarsi all’interno di un campus come questo è già di per sé un cambio di prospettiva. Lo spazio fisico racconta qualcosa di diverso: che studiare può avere anche questa forma.</p>
<p><strong>Reading</strong> si trova a circa 40 miglia da Londra, raggiungibile in meno di mezz’ora dalla stazione di Paddington. Una posizione che, nelle vacanze studio di gruppo, si traduce in qualcosa di molto concreto: la grande città è a portata di gita, ma la quotidianità si svolge in un contesto raccolto e ben organizzato.</p>
<h2>La serata che non si dimentica</h2>
<p>Se potesse rivivere un solo momento, Matteo non ha dubbi:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Rivivrei la serata karaoke.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Ha cantato Apnea, di fronte a tutti, ed è andata molto bene.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Mi sono sentito amato, ero felicissimo poiché ho avuto molto successo.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>C’è qualcosa di preciso che succede in momenti come questi. Non è solo divertimento: è il momento in cui ci si accorge di essere davvero <strong>parte del gruppo</strong>. Quando si prende un rischio piccolo, ci si espone, e gli altri rispondono bene. È proprio allora che le <a href="https://www.navigando.it/info-utili/amicizie-internazionali-viaggi-studio/"><strong>amicizie</strong></a> diventano qualcosa di solido.</p>
<p>Le <strong>attività serali organizzate dalla scuola</strong>, come talent show, disco e tornei, non sono riempitivi del programma. Sono la parte in cui l’inglese si usa senza accorgersene, in cui si abbassano le difese e si costruiscono i ricordi che si raccontano poi a casa.</p>
<h2>Londra dall’alto: il London Eye e Big Ben</h2>
<p>Tra le gite organizzate durante il soggiorno, quella a <strong>Londra</strong> ha lasciato un segno particolare. Matteo l’ha vista dall’alto, dal London Eye, con la skyline della città alle spalle e il Tamigi sotto. Non da turista solitario, ma insieme agli amici conosciuti là.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Il momento più bello che ho passato è stato quando siamo andati a Londra, perché sono stato con i miei amici, che ho conosciuto là.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Vedere una città così con qualcuno con cui si è costruito qualcosa nel giro di pochi giorni cambia il modo in cui quell’esperienza si fissa nella memoria. <strong>Non è solo Londra: è Londra con loro</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-197796" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/matteo-felicioni-vacanza-reading-1024x910.jpg" alt="Matteo Felicioni a Londra" width="1024" height="910" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/matteo-felicioni-vacanza-reading-1024x910.jpg 1024w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/matteo-felicioni-vacanza-reading-300x267.jpg 300w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/matteo-felicioni-vacanza-reading-768x682.jpg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/05/matteo-felicioni-vacanza-reading.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Il banana bread e la passione per la cucina</h2>
<p>Ogni esperienza lascia qualcosa di inaspettato. Per Matteo, che è molto appassionato di cucina, è rimasto impresso un sapore: quello del <strong>banana bread</strong> assaggiato al college.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Mi è rimasto impresso il Banana Bread che ho rifatto a casa una volta tornato, visto che la mia passione è cucinare.&#8221;</i></p></blockquote>
<p><strong>Un dettaglio piccolo, ma significativo</strong>. Significa che l’esperienza non si è fermata all’aeroporto di rientro: è entrata nella quotidianità, nella cucina di casa, nel gesto di rifare qualcosa che altrove aveva un sapore diverso.</p>
<p>Portare a casa un ricordo concreto, una ricetta, un’abitudine nuova, è spesso il segnale che qualcosa è davvero entrato dentro.</p>
<h2>Il consiglio di chi era scettico</h2>
<p>Matteo era scettico. E proprio per questo il suo consiglio ha un peso diverso da chi partiva già convinto.</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Il mio consiglio è quello di fare amicizia con tutti e impegnarsi ogni singolo momento per poter imparare il più possibile.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Non è una frase fatta, ma la sintesi di qualcosa che ha capito dall’interno: che<strong> in un’esperienza così densa l’atteggiamento è determinante</strong>.</p>
<p>Chi si chiude perde tanto; chi si apre, anche se all’inizio fa fatica, trova qualcosa che non si aspettava.</p>
<p>Consiglierebbe di ripartire? Senza esitazione:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Sì, la consiglierei perché è stato tutto perfetto, organizzato e in un College veramente bello. Mi sono trovato benissimo con gli altri studenti, poiché sono partito senza conoscere nessuno.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Partito senza conoscere nessuno, tornato con amicizie, ricordi, un karaoke da raccontare, e una ricetta nuova da fare a casa.</p>
<p>Anche tu stai pensando a una <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/gran-bretagna-vacanza-studio/">vacanza studio di gruppo in Inghilterra</a>? Scopri il programma e tutte le altre destinazioni nel <strong>catalogo Navigando</strong>. Per informazioni e preventivi personalizzati, <a href="https://www.navigando.it/contatti/">contattaci qui</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/matteo-vacanza-studio-gruppo-reading-inghilterra/">I fell in love with England: il viaggio di Matteo tra Reading, Londra e un karaoke indimenticabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sofia, tre settimane a Dublino: quando il lavoro al bar diventa la lezione più utile</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/sofia-work-experience-dublino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Mazzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=197445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sedici anni, una città che non conosci, un turno al bar nel pomeriggio e nessuno che parla italiano. Sofia è partita per Dublino con un programma studio e lavoro: tre settimane in cui imparare l'inglese non era un obiettivo, era una necessità quotidiana.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/sofia-work-experience-dublino/">Sofia, tre settimane a Dublino: quando il lavoro al bar diventa la lezione più utile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sofia aveva sedici anni quando è partita per una vacanza studio individuale a <strong>Dublino</strong>. Tre settimane, un programma <a href="https://www.navigando.it/programmi/studio-e-lavoro-estero-studenti/"><strong>studio e lavoro</strong></a>: lezioni al mattino, lavoro al bar nel pomeriggio. Solo lei, una città nuova e tutto lo spazio per muoversi come voleva.</p>
<h2>Dublino non è una città per spettatori</h2>
<p>Dublino è una città che ti chiede di partecipare. Le strade del centro come <strong>Grafton Street</strong>, il <strong>Temple Bar</strong>, le banchine sul Liffey, sono piene di gente che si muove, parla, suona per strada. Sofia racconta di aver capito subito che stare a guardare non era un&#8217;opzione.</p>
<p>Vivere nel residence, fare la spesa, prendere il bus, chiedere indicazioni: ogni cosa piccola richiedeva cimentarsi con una lingua diversa dalla sua. <i>&#8220;Ero obbligata a parlare la lingua inglese&#8221;</i>, racconta. Non come esercizio, ma come necessità.</p>
<p>È questa la differenza tra studiare una lingua e usarla: lo studio ti dà gli strumenti, la necessità d’uso quotidiano ti costringe a tirarli fuori anche quando non li trovi.</p>
<h2>Il lavoro al bar: la parte che nessuno ti racconta prima</h2>
<p>La <a href="https://www.navigando.it/info-utili/work-experience-per-studenti/"><strong>work experience</strong></a> di Sofia si è svolta in un bar del centro di Dublino. Cinque giorni alla settimana, orari definiti, colleghi che non parlano italiano.</p>
<p>Non è un lavoro nel senso tradizionale: è un&#8217;<strong>esperienza di tirocinio non retribuita</strong>, costruita attorno all&#8217;apprendimento. Sul campo, però, funziona come un lavoro vero: ci sono ruoli, aspettative, un ritmo da rispettare.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-197449 size-large" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bar-sofia-ricca-993x1024.jpeg" alt="Bar As One Dublino" width="993" height="1024" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bar-sofia-ricca-993x1024.jpeg 993w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bar-sofia-ricca-291x300.jpeg 291w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bar-sofia-ricca-768x792.jpeg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bar-sofia-ricca.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 993px) 100vw, 993px" /></p>
<p><i>&#8220;Il capo del bar, la manager e i miei colleghi erano tutti gentili e premurosi e mi hanno accolto come una famiglia&#8221;</i>, racconta Sofia. Il dettaglio non è sentimentale: è concreto. Quando il contesto è accogliente, si impara di più, si rischia di più linguisticamente, si chiedono più cose.</p>
<p>È in quei momenti, quando devi capire un&#8217;istruzione al volo, quando devi rispondere a un cliente che parla veloce, quando devi spiegare qualcosa che non sai dire bene, che la <strong>fluidità linguistica</strong> smette di essere un obiettivo astratto e diventa qualcosa di misurabile. Funziona o non funziona.</p>
<p>Sofia ha imparato che funzionava.</p>
<h2>La scuola al mattino: l&#8217;inglese come strumento, non come materia</h2>
<p>Ogni mattina, prima del lavoro, il <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/dublino-corsi-lingue-estero/"><strong>programma studio e lavoro a Dublino</strong></a> prevede le lezioni all&#8217;<strong>Atlas School</strong>. Il metodo era diverso da quello a cui Sofia era abituata: meno grammatica scritta, più speaking.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Gli insegnanti puntavano molto sul lasciarci dialogare tra di noi riguardo specifici argomenti, in modo da farci esercitare più che altro nello speaking&#8221;</i>.</p></blockquote>
<p>La combinazione studio-lavoro ha un effetto moltiplicativo che da soli non si percepisce subito: quello che si impara in aula la mattina si testa nel pomeriggio in un contesto reale. Gli errori grammaticali che emergono al bar diventano domande concrete per il giorno dopo.</p>
<p>Non è un programma per chi vuole &#8220;vedere com&#8217;è&#8221;: è per chi vuole imparare a farcela davvero.</p>
<h2>Il tempo libero: Dublino da dentro</h2>
<p>Fuori dagli orari di scuola e di lavoro, c&#8217;era Dublino da esplorare. La statua di <strong>Molly Malone</strong> su Grafton Street, simbolo della città, fermata obbligatoria per chiunque arrivi. Le gite organizzate, tra cui una a <strong>Powerscourt</strong>, nella contea di Wicklow, con una cascata che scende da una roccia suggestiva che sembra verticale. Le serate in un pub irlandese vero, non quelli per turisti: legno scuro, avvisi appesi alle pareti, gente che parla forte.</p>
<p>E poi le serate con il gruppo: una in particolare, al <strong>roller skating</strong>, con ragazzi di varie nazionalità che si riprendevano in selfie davanti alla pista illuminata di verde. Il tipo di serata che non si pianifica e che finisce per essere quella di cui si parla dopo.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-197450 size-large" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/roller-skating-1024x804.jpeg" alt="Sofia Ricca serata Dublino roller skating" width="1024" height="804" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/roller-skating-1024x804.jpeg 1024w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/roller-skating-300x236.jpeg 300w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/roller-skating-768x603.jpeg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/roller-skating.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Le amicizie: quella parte che resta</h2>
<p><i>&#8220;Ho conosciuto tanti ragazzi della mia età, italiani e non, con cui ho stretto un legame molto forte, tanto che con alcuni mi sento tuttora quotidianamente&#8221;</i>, dice Sofia.</p>
<p>In un programma individuale, senza il gruppo di classe da casa, senza il cuscinetto del gruppo organizzato dall&#8217;Italia, le <a href="https://www.navigando.it/info-utili/amicizie-internazionali-viaggi-studio/">amicizie</a> si costruiscono da zero. Non perché qualcuno le organizzi: perché la situazione le rende necessarie.</p>
<p>Condividere il residence, il tragitto fino alla scuola, la pausa tra un turno e l&#8217;altro: sono i contesti in cui si costruisce qualcosa di reale con persone che vengono da posti diversi.</p>
<h2>Cosa resta, alla fine</h2>
<p>Sofia non torna con un certificato di inglese B2 in mano. Torna con qualcosa di più difficile da misurare e più utile da avere: la consapevolezza di <strong>avercela fatta in un contesto sconosciuto</strong>.</p>
<p>Ha lavorato in un bar straniero, ha studiato in una scuola all’estero, ha vissuto tre settimane senza la rete di sicurezza della quotidianità italiana. E ha scoperto che <i>&#8220;non vede l&#8217;ora di diventare adulta solo per poter lavorare&#8221;</i>.</p>
<p>Non è un risultato banale per una ragazza che partiva per la prima volta da sola.</p>
<p>I programmi <a href="https://www.navigando.it/programmi/studio-e-lavoro-estero-studenti/"><strong>studio e lavoro all&#8217;estero di Navigando</strong></a> sono pensati per studenti dai 16 anni. Se vuoi capire se fanno al caso tuo e avere maggiori informazioni su destinazioni, durata e costi, <a href="https://www.navigando.it/contatti/"><strong>parlane con il team Navigando</strong></a>: ti aiuteremo a scegliere senza fretta e senza promesse irrealistiche.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/sofia-work-experience-dublino/">Sofia, tre settimane a Dublino: quando il lavoro al bar diventa la lezione più utile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La prima volta in autonomia: la vacanza studio individuale di Aurora a Weymouth</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/aurora-weymouth-vacanza-studio-individuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Mazzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=197354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una vacanza studio individuale nel Regno Unito: nessun compagno di classe, un gruppo di ragazzi da tutta Europa e un'agenzia che ha già pensato a tutto. Il racconto di Aurora.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/aurora-weymouth-vacanza-studio-individuale/">La prima volta in autonomia: la vacanza studio individuale di Aurora a Weymouth</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Partire in gruppo è una cosa. Partire da soli è un&#8217;altra.</p>
<p><strong>Aurora</strong> ha scelto la seconda opzione. Una <a href="https://www.navigando.it/programmi/soggiorni-estivi-estero/"><strong>vacanza studio individuale</strong></a> nel <strong>Regno Unito</strong>, destinazione <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/weymouth-weymouth-college/"><strong>Weymouth</strong></a>. Nessun amico di sempre con cui confrontarsi, nessun compagno di classe, ma un gruppo di studenti internazionali pronto ad accoglierla e un tutor locale sempre presente.</p>
<p>È esattamente questo il cuore di un soggiorno individuale all&#8217;estero: non la comodità di un gruppo già formato, ma la libertà di potersi muovere con maggior autonomia.</p>
<h2>L&#8217;arrivo: il momento in cui capisci che è davvero iniziata</h2>
<p>Aurora non ha dubbi su quale sia stato il momento più memorabile della sua esperienza.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Il momento più indimenticabile del mio viaggio è stato il viaggio di andata. Dopo che sono atterrata mi sono ritrovata per la prima volta da sola nell’ aeroporto di uno stato estero ad aspettare l&#8217;autista dell&#8217;agenzia per andare dalla famiglia ospitante.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Un aeroporto nuovo, una città da scoprire. Il peso del bagaglio e, probabilmente, quello delle aspettative.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Lo considero indimenticabile perché è stato un momento di libertà ma anche di spavento e cambiamento in cui ho capito che l&#8217;esperienza all&#8217;estero era davvero iniziata.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Libertà e un po&#8217; di spavento, insieme. Un&#8217;esperienza di crescita reale d&#8217;altronde raramente somiglia a qualcosa di diverso.</p>
<p>Per molti ragazzi, questo è il momento in cui tutto diventa concreto. Prima dell&#8217;aeroporto c&#8217;è l&#8217;entusiasmo, c&#8217;è la preparazione, c&#8217;è il racconto a chi resta. Una volta atterrati c&#8217;è la realtà dell’essere finalmente lì.</p>
<h2>Crescere significa imparare a contare su sé stessi</h2>
<p>Quando Aurora parla di come questa esperienza l&#8217;abbia cambiata, usa parole precise.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Sono cresciuta molto a livello personale, sociale, culturale e linguistico. A livello personale ho imparato a contare sulle mie abilità e ad affrontare varie situazioni difficili con determinazione e non farmi abbattere dalla difficoltà lungo il cammino.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>In una vacanza studio individuale il punto di riferimento non è un accompagnatore italiano, ma un <strong>tutor madrelingua</strong> e un gruppo di coetanei internazionali. Questo spinge a risolvere i piccoli problemi in autonomia &#8211; capire un orario dei bus, ordinare in un posto nuovo, spiegarsi con la <a href="https://www.navigando.it/info-utili/come-diventare-una-famiglia-ospitante/">famiglia ospitante</a> &#8211; e a crescere attraverso situazioni che in un contesto di gruppo si presenterebbero con minor frequenza.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;A livello personale mi ha insegnato a interagire con tutti i tipi di persone da tutte le nazionalità e a non avere pregiudizi nei confronti di altre tradizioni.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Il confronto con culture diverse non avviene in modo astratto, ma quotidiano. A tavola con la famiglia ospitante, in classe con studenti di altri paesi, per strada. <strong>La lingua inglese smette di essere materia scolastica e diventa strumento di sopravvivenza e relazione.</strong></p>
<blockquote><p><i>&#8220;A livello culturale e linguistico sono cresciuta nell&#8217;apprezzare le abitudini e lo stile di vita di altre persone, facendo un confronto costruttivo con quello con cui ero abituata.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>È una maturità che non si acquisisce leggendo un libro, ma solo stando lì.</p>
<h2>Le persone che non ti aspetti</h2>
<p>Uno dei paradossi di una vacanza studio individuale è che, partendo soli, si finisce spesso per <a href="https://www.navigando.it/info-utili/amicizie-internazionali-viaggi-studio/">costruire legami più forti</a>. Senza la rete di sicurezza degli amici di sempre, ci si apre più facilmente a chi si incontra.</p>
<p>Se Aurora potesse rivivere un momento, ne sceglierebbe due, e nessuno dei due assomiglia a una gita turistica.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Rivivrei i pomeriggi in spiaggia che ho passato con un&#8217;amica di Praga. Era diventata quasi un&#8217;abitudine andare in spiaggia a parlare del più e del meno e farsi due risate in tranquillità in cui entrambe ci ritrovavamo nella stessa situazione.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Due ragazze, da paesi diversi, nella stessa città. La stessa sensazione di essere in un posto nuovo, fuori dalla zona di comfort, e la scoperta che questo, condiviso, diventa un punto di incontro potentissimo.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Un altro momento che rivivrei sarebbe fare delle foto nella camera oscura del college con un&#8217;amica tedesca e una italiana. Me lo ricordo per le molte risate e la spensieratezza di quei momenti.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Sono i momenti che restano. Non i monumenti ma le persone, i pomeriggi improvvisati, le risate in una camera oscura.</p>
<h2>Bath, la città che vale una deviazione</h2>
<p>Tra i luoghi che Aurora consiglia, spicca <strong>Bath</strong>, a circa un&#8217;ora da Weymouth, facilmente raggiungibile.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Un luogo che mi è particolarmente rimasto impresso e che consiglierei è stato la città di Bath. Mi è molto piaciuta per essere una città antica e moderna assieme, con molte aree verdi e monumenti storici da visitare come le terme romane, il museo di Jane Austen e l&#8217;atmosfera della tipica tranquilla cittadina inglese che respira nell&#8217;aria.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Bath è una delle città meglio conservate d&#8217;Inghilterra. Le <strong>terme romane</strong>, costruite intorno a una sorgente termale naturale, sono tra i siti romani meglio preservati del nord Europa. Il <strong>museo di Jane Austen</strong> si trova nella casa dove la scrittrice visse tra il 1801 e il 1806. L&#8217;architettura georgiana del centro è patrimonio UNESCO dal 1987.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-197355 size-large aligncenter" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bath-aurora-1024x752.jpg" alt="Bath, cabina del telefono fotografata da Aurora" width="1024" height="752" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bath-aurora-1024x752.jpg 1024w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bath-aurora-300x220.jpg 300w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bath-aurora-768x564.jpg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/04/bath-aurora.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Per chi fa una vacanza studio nel sud-ovest dell&#8217;Inghilterra, Bath è una tappa che vale la pena fare.</p>
<h2>Il consiglio di Aurora a chi parte da solo</h2>
<p>A chi si prepara per un soggiorno individuale all&#8217;estero, Aurora dà un consiglio che vale per qualsiasi esperienza del genere:</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Vivere ogni momento a pieno, perché lo si vive una volta sola, e godere di ogni piccolo dettaglio che si vivrà perché saranno proprio quelli che faranno la differenza.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>I piccoli dettagli: un pomeriggio in spiaggia, la camera oscura, l’aeroporto vuoto con il bagaglio in mano.</p>
<p>Sono quelli che, a distanza di mesi, si ricordano davvero.</p>
<h2>Un&#8217;organizzazione su cui appoggiarsi</h2>
<p>Partire in autonomia significa avere alle spalle un’organizzazione che ha già pensato a tutto. Aurora racconta di aver trovato in <strong>Navigando</strong> un punto di riferimento concreto.</p>
<blockquote><p><i>&#8220;Mi sono trovata bene con l&#8217;agenzia, la preparazione e le persone che sono state disponibili all&#8217;aiuto.&#8221;</i></p></blockquote>
<p>Per i <a href="https://www.navigando.it/info-utili/mandare-un-figlio-all-estero-vantaggi-dubbi-timori/">genitori che valutano una vacanza studio</a> individuale all&#8217;estero per i propri figli, sapere che c&#8217;è un&#8217;organizzazione che segue ogni fase, dalla preparazione pre-partenza alla gestione in loco, fa la differenza.</p>
<h3>Vuoi vivere anche tu una vacanza studio individuale all&#8217;estero?</h3>
<p>Scopri i programmi di soggiorno individuale di Navigando e <a href="https://www.navigando.it/contatti/"><strong>parla con il nostro team</strong></a>: ti aiuteremo a scegliere la destinazione giusta e a partire con tutta la preparazione necessaria.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/aurora-weymouth-vacanza-studio-individuale/">La prima volta in autonomia: la vacanza studio individuale di Aurora a Weymouth</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un anno in America che ti cambia dentro: la storia di Larissa in Minnesota</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/anno-all-estero-america-larissa-minnesota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Mazzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 11:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=196751</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il racconto di Larissa, exchange student negli USA: un anno all’estero in America tra Minnesota, sport, high school e crescita personale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/anno-all-estero-america-larissa-minnesota/">Un anno in America che ti cambia dentro: la storia di Larissa in Minnesota</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una differenza sottile ma profonda tra partire per qualche settimana e decidere di vivere <strong>un intero anno scolastico lontano da casa</strong>.</p>
<p><strong>Larissa</strong> ha scelto di <strong>diventare exchange student negli USA</strong>. Destinazione: <strong>Minnesota</strong>. Un <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/stati-uniti-anno-scolastico/"><strong>anno scolastico in America</strong></a>, fatto di nuove abitudini, sport, club scolastici, viaggi iconici e soprattutto di crescita personale.</p>
<p>Quando si parla di anno all’estero negli Stati Uniti, spesso si pensa alle <strong>high school americane</strong> viste nei film. Ma dietro quell’immaginario c’è molto di più: responsabilità, adattamento, autonomia, trasformazione.</p>
<h2>Uscire dalla propria zona di comfort</h2>
<blockquote><p>Essere un’exchange student in America mi ha insegnato ad adattarmi a culture diverse, a essere più indipendente e a gestire situazioni nuove.</p></blockquote>
<p>Un <a href="https://www.navigando.it/programmi/anno-scolastico-estero/"><strong>anno all’estero</strong></a> non è solo un’esperienza linguistica. È un’esperienza di identità. Significa entrare in una famiglia nuova, frequentare una scuola diversa, abituarsi a ritmi, regole e mentalità che non sono quelli con cui si è cresciuti.</p>
<p>Larissa racconta di aver imparato a <strong>valorizzare le differenze culturali e a uscire dalla sua zona di comfort</strong>. Questo è uno degli aspetti più forti di un anno scolastico negli USA: ti mette in discussione, ma allo stesso tempo ti rafforza.</p>
<p>Nel <strong>Minnesota</strong>, uno stato spesso meno conosciuto rispetto a New York o California, la vita scolastica è molto centrata sulla <strong>comunità</strong>. Le scuole americane non sono solo luoghi di studio, ma veri e propri ecosistemi sociali.</p>
<p>Ed è proprio lì che avviene la <strong>trasformazione</strong>.</p>
<h2>Il sistema scolastico americano: partecipare, mettersi in gioco</h2>
<p>Uno degli elementi che più ha segnato l’esperienza di Larissa è stato <strong>il modo in cui funziona la high school americana</strong>.</p>
<p>Negli Stati Uniti la scuola non si limita alle lezioni in aula. <strong>Club, sport, team accademici, attività extracurricolari sono parte integrante del percorso</strong>. Non sono “extra”: sono formazione.</p>
<p>Larissa consiglia, ad esempio, di unirsi a un <strong>team di matematica</strong>. “<em>È stata un’esperienza coinvolgente che mi ha aiutato a migliorare le mie capacità logiche, a stringere amicizie con persone che condividono la mia stessa passione e a mettermi alla prova in un ambiente stimolante.</em>”</p>
<p>Questa è una delle <a href="https://www.navigando.it/info-utili/differenze-scuola-italiana-e-scuola-all-estero/">differenze più significative rispetto al sistema italiano</a>: negli USA gli studenti sono incoraggiati a partecipare attivamente. A scegliere. A costruire il proprio percorso.</p>
<p>E questo sviluppa <strong>competenze che vanno oltre lo studio</strong>: leadership, gestione del tempo, lavoro di squadra, sicurezza nel parlare in pubblico.</p>
<p>Sono <a href="https://www.navigando.it/info-utili/soft-skills-lavoro-esperienza-internazionale/">soft skills</a> che restano.</p>
<h2>Sport e senso di appartenenza</h2>
<p>Se c’è un momento che Larissa vorrebbe rivivere, è legato allo <strong>sport</strong>.</p>
<blockquote><p>Rivivrei l’emozione della mia prima partita di pallavolo con la squadra americana. È stato un momento di grande entusiasmo e adrenalina, dove mi sono sentita accolta e supportata.</p></blockquote>
<p>Nelle high school americane lo sport è molto più di un’attività fisica. È identità. È appartenenza. È comunità.</p>
<p>Entrare in una squadra significa entrare in una <strong>famiglia</strong>. Allenamenti, partite, viaggi, tifosi sugli spalti: tutto contribuisce a creare un legame fortissimo.</p>
<p>Per uno <strong>studente internazionale</strong>, lo sport diventa spesso il canale più rapido per integrarsi. La lingua passa in secondo piano quando condividi obiettivi, fatica e vittorie.</p>
<p>Ed è qui che nasce l’<strong>empowerment</strong>: sentirsi parte di qualcosa, sapere di poter contribuire, scoprire di essere più forti di quanto si pensava.</p>
<h2>Dalle praterie del Minnesota ai grattacieli di Manhattan</h2>
<p>Un anno all’estero in America significa anche <strong>esplorare</strong>.</p>
<p>Tra i ricordi più intensi di Larissa ci sono i viaggi a <strong>New York</strong> e <strong>Chicago</strong>. “<em>Visitare due città così iconiche mi ha permesso di vedere luoghi incredibili, come i grattacieli di Manhattan e il Cloud Gate a Chicago.</em>”</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-196753 size-large" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/larissa-ny-819x1024.jpg" alt="Larissa anno all'estero in Minnesota tra i grattacieli di New York" width="819" height="1024" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/larissa-ny-819x1024.jpg 819w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/larissa-ny-240x300.jpg 240w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/larissa-ny-768x960.jpg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/larissa-ny-1229x1536.jpg 1229w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/larissa-ny.jpg 1280w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></p>
<p>Il contrasto tra il Minnesota, con i suoi paesaggi più tranquilli e comunitari, e metropoli come New York è parte dell’esperienza americana.</p>
<p>Camminare tra i grattacieli di Manhattan dopo mesi trascorsi in una realtà più raccolta significa percepire l’America in tutta la sua complessità. Significa capire che non esiste un solo volto degli Stati Uniti.</p>
<p>Un anno scolastico negli USA ti permette di <strong>vivere il Paese dall’interno</strong>, ma anche di scoprirne le sfumature.</p>
<p>E ogni viaggio diventa un tassello in più della propria crescita.</p>
<h2>Diventare più sicura, più autonoma</h2>
<p>Quando si chiede a uno studente cosa cambia dopo un anno all’estero, la risposta raramente riguarda solo l’inglese. Larissa parla di <strong>maggiore sicurezza in sé stessa</strong>. Di capacità di gestire situazioni nuove. Di indipendenza.</p>
<p>Vivere lontano dalla propria famiglia, prendere decisioni quotidiane, affrontare momenti di nostalgia, risolvere piccoli problemi da soli: tutto contribuisce a <strong>costruire fiducia</strong>.</p>
<p>Un anno all’estero in America è un allenamento alla vita adulta. Si impara che si può sbagliare, ma anche correggersi. Che si può avere paura, ma anche superarla. Che si può essere stranieri, ma sentirsi comunque parte di una comunità.</p>
<h2>Il consiglio di Larissa a chi sta per partire</h2>
<p>A chi sogna di <a href="https://www.navigando.it/info-utili/come-diventare-exchange-student-requisiti-consigli/">diventare exchange student</a> negli USA, Larissa lascia un messaggio chiaro:</p>
<blockquote><p>Sii aperto a ogni nuova esperienza, non avere paura di sbagliare con la lingua o le abitudini. Partecipa ad attività scolastiche come sport o arte, perché ti aiuteranno a fare amicizie e a sentirti parte della comunità.</p></blockquote>
<p>Non è solo un consiglio pratico. <strong>È un invito mentale</strong>.</p>
<p>L’anno all’estero non è un’esperienza da vivere in modo passivo. È un’opportunità da cogliere attivamente. <strong>Più ci si mette in gioco, più si cresce</strong>.</p>
<h2>Un supporto che fa la differenza</h2>
<p>Dietro un’esperienza così intensa c’è sempre un’<strong>organizzazione</strong> che accompagna lo studente passo dopo passo.</p>
<blockquote><p>Consiglierei assolutamente Navigando. È un’organizzazione che ti supporta in ogni fase del viaggio, dall’inizio alla fine. Mi hanno aiutata a prepararmi, a sentirmi sicura durante l’esperienza e a superare qualsiasi difficoltà.</p></blockquote>
<p>Per i genitori, questo aspetto è fondamentale. Un anno all’estero in America è un investimento importante, non solo economico ma emotivo.</p>
<p>Sapere che c’è un team che segue la preparazione, l’inserimento nella famiglia ospitante, il percorso scolastico e ogni eventuale difficoltà rende l’esperienza più serena per tutti.</p>
<h2>Un anno che cambia la prospettiva</h2>
<p>Larissa è partita per vivere un anno scolastico negli USA. <strong>È tornata con una prospettiva diversa</strong>.</p>
<p>Più consapevole delle proprie capacità. Più sicura nel comunicare in inglese. Più aperta alle differenze culturali. Più pronta a mettersi in gioco.</p>
<h3>Sei pronto a vivere il tuo anno all’estero?</h3>
<p>Un anno all’estero è una scelta importante: <a href="https://www.navigando.it/contatti/"><strong>affidati a Navigando</strong></a> per un programma negli USA strutturato, sicuro e seguito in ogni fase, dalla preparazione alla gestione in loco.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/anno-all-estero-america-larissa-minnesota/">Un anno in America che ti cambia dentro: la storia di Larissa in Minnesota</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La prima estate lontano da casa: il viaggio di Lucia tra amicizie, inglese e scoperte</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/lucia-vacanza-studio-gruppo-inghilterra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Mazzali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 15:32:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=196565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Leggi il racconto di Lucia in una vacanza studio di gruppo in Inghilterra: crescita, Londra, nuove amicizie e inglese vissuto ogni giorno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/lucia-vacanza-studio-gruppo-inghilterra/">La prima estate lontano da casa: il viaggio di Lucia tra amicizie, inglese e scoperte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono esperienze che si vivono da soli. E altre che si vivono insieme, ma che riescono comunque a cambiarti profondamente.</p>
<p><strong>Lucia</strong> è partita per l’<strong>Inghilterra</strong> con una <a href="https://www.navigando.it/programmi/vacanze-studio/"><strong>vacanza studio di gruppo</strong></a>. Destinazione: <strong>Broadstairs</strong>, con la <strong>Kent School of English</strong>. Un’esperienza fatta di lezioni, gite, serate condivise e, soprattutto, crescita.</p>
<p>Quando si parte in gruppo si pensa spesso al divertimento, alle amicizie, all’energia del viaggio. Quello che a volte si scopre solo dopo è quanto un’esperienza del genere possa insegnare, responsabilizzare e far maturare.</p>
<h2>Crescere significa adattarsi</h2>
<p>Lucia racconta che la prima vera conquista è stata<strong> imparare ad adattarsi</strong>.</p>
<blockquote><p>L’esperienza mi ha fatto crescere perché ho imparato ad adattarmi velocemente a uno stile di vita nuovo, a parlare in inglese con i professori, coetanei di altre nazionalità, commessi e ristoratori.</p></blockquote>
<p>In una vacanza studio di gruppo non si è mai soli, ma questo non significa restare nella propria zona di comfort. Anzi. La presenza di compagni italiani è una sicurezza iniziale, ma il contesto internazionale spinge naturalmente ad aprirsi.</p>
<p>Le lezioni al mattino, le attività al pomeriggio, le interazioni nei negozi, nei ristoranti, durante le escursioni: ogni momento diventa un’occasione per <strong>usare l’inglese in modo concreto</strong>. Non più solo grammatica e teoria, ma <strong>comunicazione reale</strong>.</p>
<p>Durante il soggiorno, Lucia ha visitato città simbolo come Londra, Cambridge e Canterbury. “<i>Ho conosciuto nuovi stili di vita e culture e ho imparato a fare gruppo.</i>”</p>
<p>Ed è proprio questo uno dei grandi <a href="https://www.navigando.it/info-utili/benefici-vacanza-studio/"><strong>punti di forza delle vacanze studio</strong></a>: si impara a collaborare, a rispettare tempi e regole comuni, a condividere spazi ed emozioni. Si cresce anche grazie agli altri.</p>
<h2>I momenti che uniscono davvero</h2>
<p>Quando le chiediamo quale sia stato il momento più indimenticabile, Lucia non riesce a sceglierne uno solo.</p>
<blockquote><p>È difficile scegliere il momento più indimenticabile perché tutti gli eventi e le attività svolte sono state stupende.</p></blockquote>
<p>Le serate hanno avuto un ruolo speciale: karaoke, disco, beach party, serate film, perfino una serata in cui il gruppo ha suonato insieme i tamburi. Momenti semplici, ma intensi.</p>
<p>Sono proprio queste attività, organizzate dopo le lezioni, a trasformare un soggiorno studio in un’esperienza completa. Si ride, si balla, si parla inglese senza quasi accorgersene. <strong>Si rafforzano legami</strong> che magari, alla partenza, erano ancora timidi.</p>
<p>E poi le <strong>gite</strong>. Le escursioni permettono di scoprire il Paese ospitante da una prospettiva diversa: non da turisti solitari, ma come parte di un gruppo che condivide stupore e curiosità.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-196570 size-large" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/lucia-vacanza-studio-gruppo-navigando-1-1024x766.jpeg" alt="" width="1024" height="766" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/lucia-vacanza-studio-gruppo-navigando-1-1024x766.jpeg 1024w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/lucia-vacanza-studio-gruppo-navigando-1-300x225.jpeg 300w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/lucia-vacanza-studio-gruppo-navigando-1-768x575.jpeg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/lucia-vacanza-studio-gruppo-navigando-1.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Broadstairs e la Kent School of English</h2>
<p>Tra i luoghi che le sono rimasti più impressi c’è la <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/broadstairs-kent-school-of-english-homestay/">Kent School of English a Broadstairs</a>.</p>
<blockquote><p>Grazie alla sua organizzazione ho avuto modo di fare tutte le esperienze e di imparare l’inglese divertendomi.</p></blockquote>
<p><strong>Imparare divertendosi è una combinazione potente</strong>. Le lezioni diventano dinamiche, partecipative, orientate alla comunicazione. Non si resta seduti ad ascoltare: si parla, si interagisce, si lavora insieme.</p>
<p>Lucia consiglia anche la città di <strong>Broadstairs</strong>, soprattutto a chi è alla prima esperienza: “<i>È una città abbastanza piccola dove è facile orientarsi e trovare ristoranti buoni ed economici.</i>”</p>
<p>Per molti ragazzi, <a href="https://www.navigando.it/info-utili/primo-viaggio-senza-genitori-timori-opportunita/">partire per la prima volta senza la famiglia</a> può generare qualche incertezza. Una cittadina raccolta, a misura di studente, aiuta a sentirsi più sicuri. Si impara gradualmente a muoversi in autonomia, sempre con il <strong>supporto dell’accompagnatore e dello staff locale</strong>.</p>
<h2>Londra, la prima volta</h2>
<p>Se potesse rivivere un momento, Lucia non ha dubbi: la prima gita a <strong>Londra</strong>.</p>
<blockquote><p>Io e il mio gruppo abbiamo legato moltissimo quel giorno perché abbiamo visitato insieme tutta la città tramite la navigazione sul Tamigi, pranzato e girato negozi e mercati insieme.</p></blockquote>
<p>Londra, per chi non l’ha mai vista, è un <strong>impatto forte</strong>. Monumenti iconici, quartieri vivaci, mercati pieni di colori e profumi. Ma viverla insieme al proprio gruppo rende tutto più intenso.</p>
<blockquote><p>Non avevo mai visitato Londra e farlo con i miei amici è stato sicuramente un evento indimenticabile.</p></blockquote>
<p>Quel giorno non è stato solo una visita culturale. È stato il momento in cui il gruppo si è trasformato in qualcosa di più: una <strong>piccola comunità che condivideva esperienze, emozioni, risate</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-196568 size-full" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20240728-WA0210.jpg" alt="Big Ben - Londra fotografata da Lucia durante la sua vacanza studio" width="1536" height="2048" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20240728-WA0210.jpg 1536w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20240728-WA0210-225x300.jpg 225w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20240728-WA0210-768x1024.jpg 768w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20240728-WA0210-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<h2>Il consiglio di Lucia a chi sta per partire</h2>
<p>A chi sta preparando la valigia per la stessa vacanza studio di gruppo, Lucia dà un consiglio diretto:</p>
<blockquote><p>Buttatevi, fate amicizia, fate domande a chiunque in inglese per imparare la lingua ed essere più sciolti e godetevi tutti i giorni facendo le attività scelte.</p></blockquote>
<p><strong>Buttarsi significa non restare ai margini.</strong> Significa parlare anche quando si ha paura di sbagliare. Significa partecipare alle attività serali, alle escursioni, ai momenti di condivisione.</p>
<p>Una vacanza studio di gruppo è un’opportunità. <strong>Più si è attivi, più si riceve in cambio</strong>.</p>
<h2>Un’esperienza da consigliare</h2>
<p>Alla fine, la domanda è semplice: rifaresti questa esperienza?</p>
<blockquote><p>Consiglierei Navigando, è un’agenzia ottima a livello di organizzazione, servizi e prezzo. Mi ha permesso di visitare tante città e avere tutto molto organizzato.</p></blockquote>
<p>Dietro ogni viaggio riuscito c’è una struttura solida: scuole selezionate con cura, programmi equilibrati tra studio e tempo libero, assistenza continua prima, durante e dopo il soggiorno.</p>
<p>Ma il risultato più importante non è solo aver visitato Londra o Cambridge. È tornare a casa con più sicurezza, con <a href="https://www.navigando.it/info-utili/amicizie-internazionali-viaggi-studio/">nuove amicizie</a>, con una maggiore capacità di adattarsi.</p>
<p>Lucia è partita per imparare l’inglese. È tornata con qualcosa in più: la <strong>consapevolezza di sapersi mettere in gioco</strong>, di saper vivere un’esperienza internazionale, di poter crescere insieme agli altri.</p>
<p>Ed è questo, in fondo, il valore più grande di una vacanza studio di gruppo.</p>
<h3>Vuoi vivere anche tu un’estate come quella di Lucia?</h3>
<p>Scopri le nostre vacanze studio di gruppo e <a href="https://www.navigando.it/contatti/"><strong>parla con il team Navigando</strong></a>: ti aiuteremo a scegliere la destinazione più adatta a te e a partire con la serenità di un’organizzazione attenta in ogni dettaglio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/lucia-vacanza-studio-gruppo-inghilterra/">La prima estate lontano da casa: il viaggio di Lucia tra amicizie, inglese e scoperte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inglese livello B2 e preparazione esame IELTS a Dublino</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/corso-inglese-dublino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 13:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=162006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tre settimane di corso di inglese a Dublino per ottenere il livello B2 e prepararsi all’esame IELTS. Leggi com'è andata l'esperienza di Andrea in Irlanda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/corso-inglese-dublino/">Inglese livello B2 e preparazione esame IELTS a Dublino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ad Andrea sono bastate tre settimane di corso di inglese a Dublino per raggiungere i suoi obiettivi: ottenere il livello B2 e prepararsi all’esame IELTS. Oltre allo studio, ha scoperto una nuova città con nuovi amici provenienti da tutto il mondo</h2>
<h3>Ciao Andrea e bentornato! Non vediamo l’ora di sapere com’è andato il tuo corso di inglese a Dublino in preparazione all’esame IELTS!</h3>
<p>Ciao! Le tre settimane trascorse a Dublino si sono rivelate davvero importanti per migliorare il mio livello linguistico. Le lezioni di inglese, presso la vostra scuola partner CES (<i>official IELTS test centre),</i> hanno avuto un ruolo fondamentale nella preparazione all&#8217;esame IELTS. Ma oltre al corso di inglese ho avuto anche il tempo di divertirmi, visitare Dublino e i suoi dintorni.</p>
<h3>Perché hai preferito un <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/dublino-corsi-lingue-estero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">corso di preparazione all’esame IELTS a Dublino</a> invece di quelli disponibili nella tua città in Italia?</h3>
<p>Ho preferito frequentare un corso di inglese a Dublino perché ero convinto che una <i>full immersion</i> nella cultura irlandese mi avrebbe maggiormente stimolato nell&#8217;apprendimento della lingua inglese. E, in effetti, è andata proprio così!</p>
<h3>Come valuti la tua esperienza presso la nostra scuola partner CES, dove hai svolto il corso di inglese e sostenuto l’esame IELTS?</h3>
<p>Le lezioni proposte dalla scuola di inglese CES di Dublino erano molto specifiche, finalizzate alla <a href="https://www.navigando.it/info-utili/ielts/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">preparazione per l&#8217;esame IELTS</a>. Questo è un aspetto da non sottovalutare, perché alla fine del corso mi sono sentito preparato e sapevo cosa aspettarmi dalla prova d’esame. I miei insegnanti erano molto competenti, avevano una visione del mondo aperta e erano sempre aggiornati. Questa caratteristica è fondamentale, soprattutto quando ci si deve preparare per un esame che tratta di attualità, come lo IELTS. Inoltre la scuola disponeva di materiale multimediale, utile allo studio, e si trovata in una posizione facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Un’altra cosa che ho apprezzato della scuola CES di Dublino è stata la varietà di attività pomeridiane organizzate dallo staff.</p>
<h3>Quanto è migliorato il tuo inglese grazie al corso di inglese a Dublino? Sei riuscito a raggiungere gli obiettivi linguistici che ti eri prefissato prima di partire?</h3>
<p>Il mio livello di inglese è migliorato sensibilmente fino a raggiungere il B2. Era questo l’obiettivo che mi ero prefissato prima della partenza e sono contento di averlo raggiunto! Spero di avere fatto un esame da più di B2… Se così fosse sarei ancora più contento.</p>
<h3>Raccontaci le tue impressioni dal punto di vista linguistico e culturale dell’esperienza.</h3>
<p>La cultura irlandese è molto caratteristica, l&#8217;ho molto apprezzata! &#8230;Non troppo dal punto di vista culinario &#8211; noi italiani siamo abituati troppo bene &#8211; ma questo non implica la mia capacità di adattamento, sono comunque eclettico dal punto di vista del cibo, quindi nessun problema. Dal punto di vista linguistico, hanno un accento diverso a cui bisogna adattarsi un attimo, anche se di abbastanza facile comprensione.</p>
<h3>Dai un consiglio a chi vorrebbe frequentare un corso di lingua all’estero: quali sono gli aspetti da non sottovalutare e quali sono le cose più importanti da fare per rendere davvero efficace questa esperienza?</h3>
<p>Sicuramente non bisogna sottovalutare la frequenza delle lezioni. Questo aspetto è molto importante se si vuole migliorare sensibilmente il proprio livello di inglese. Comunque per renderla unica bisogna anche visitare la città, i suoi dintorni e sfruttare le occasioni che il contesto offre, vivere le giornate al massimo, sia il pomeriggio che la sera.</p>
<h3>Come ti sei trovato con la famiglia che ti ha ospitato?</h3>
<p>Ho trovato una famiglia disponibile e accogliente, pulita e organizzata, con molti ragazzi che giravano per casa. Ho fatto amicizia con i ragazzi della famiglia e siamo anche andati a ballare assieme. Ma ho conosciuto anche un gruppo di studenti provenienti da diverse nazioni, compresa l&#8217;Italia.</p>
<h3>Sei riuscito a visitare la città di Dublino e i suoi dintorni?</h3>
<p>Certo, terminate le lezioni, durante i pomeriggi e le sere, approfittavo del tempo libero per visitare la città. Sono stato a Bray, Howth e Malahide, le più famose località vicine a Dublino.</p>
<h3>Cosa facevi durante il tempo libero e com’era la tua giornata tipo?</h3>
<p>Durante il tempo libero, oltre a esplorare Dublino e le località vicine, partecipavo alle attività proposte dalla scuola, visitavo i pub più belli della città oppure facevo un po&#8217; di shopping.</p>
<p>La mia giornata tipo era: mattinata a scuola, pranzo alla mensa del CES, visite pomeridiane, cena e uscite con gli amici al pub o in discoteca la sera.</p>
<h3>Come ti sei trovato con l’organizzazione e l’assistenza offerta da Navigando?</h3>
<p>Mi sono trovato molto bene con l&#8217;assistenza offerta da Navigando anche perché  non ci sono stati grossi problemi, a parte il piccolo inconveniente con il transfer aeroporto-casa la sera del mio arrivo, che non mi ha messo in estrema difficoltà, ma essere messo davanti a quel problema, in particolare per l&#8217;orario, mi ha contrariato un po&#8217;.</p>
<h3>Quali sono gli aspetti che ti sono piaciuti di più di quest’esperienza?</h3>
<p>Non ci crederete, ma in primis ho apprezzato le lezioni di inglese, perché mi hanno preparato molto bene all&#8217;esame IELTS. Ma anche le nuove amicizie, i posti caratteristici e i mezzi pubblici, affidabili e puntuali, che mi hanno permesso di organizzare al meglio le mie giornate.</p>
<h3>Se potessi ripartire per un’altra esperienza, quale programma e quale destinazione sceglieresti tra quelle offerte da Navigando?</h3>
<p>Se potessi ripartire sceglierei sempre un corso di inglese in preparazione all’esame IELTS con sistemazione in famiglia, in una <a href="https://www.navigando.it/destinazioni/stati-uniti-corsi-lingue-estero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">destinazione americana</a>.</p>
<p><b>Grazie Andrea, siamo molto felici che tu sia soddisfatto di questa esperienza! E siamo altrettanto sicuri che questo corso di inglese a Dublino ti sarà utile per la tua carriera scolastica e professionale. In bocca al lupo!</b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/corso-inglese-dublino/">Inglese livello B2 e preparazione esame IELTS a Dublino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontariato all&#8217;estero: quando “dare” significa anche “ricevere”</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/volontariato-vietnam-child-care/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 15:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=161946</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’esperienza di volontariato all'estero ha cambiato totalmente Annalisa: “In Vietnam ho acquisito fiducia in me stessa, aiutato gli altri, visitato un paese straniero e ho fatto nuove amicizie arricchendo il mio bagaglio culturale e personale”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/volontariato-vietnam-child-care/">Volontariato all&#8217;estero: quando “dare” significa anche “ricevere”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’esperienza di volontariato all&#8217;estero ha cambiato totalmente Annalisa: “In Vietnam ho acquisito fiducia in me stessa, aiutato gli altri, visitato un paese straniero e ho fatto nuove amicizie arricchendo il mio bagaglio culturale e personale”.</h2>
<p>Il Vietnam è un paese magico. Tanto ospitale quanto selvaggio, è il posto ideale per chi ama l’avventura e la natura come Annalisa, che tra i programmi di volontariato all&#8217;estero di Navigando, ha scelto il progetto Child Care nella città di Ho Chi Minh.</p>
<h3>Bentornata Annalisa! Siamo davvero molto curiosi di sapere com’è andata la tua esperienza di volontariato internazionale in Vietnam. Qual è il ricordo più bello che ti sei portata a casa?</h3>
<p>È stata un&#8217;esperienza magnifica che mi porterò dentro per tutta la vita! <b>Il ricordo più bello me l&#8217;hanno regalato i bambini </b>che ogni giorno, al mattino appena arrivati a scuola, mi sorridevano sempre e urlavano &#8220;Hi teacher!&#8221;, con quella voce squillante ed energica. Inoltre, sono rimasta colpita dalla loro cordialità ed educazione: quando distribuivamo il pranzo non c&#8217;è mai stato un bambino che non dicesse &#8220;Thank you&#8221; o &#8220;Càm on&#8221; (grazie in vietnamita).</p>
<h3>Prima di partire ci hai raccontato che la motivazione che ti ha spinta a scegliere il progetto Child Care in Vietnam era che esperienze come queste ti cambiano la vita. È successo davvero? Come ti ha cambiato questa esperienza di volontariato all’estero?</h3>
<p><b>Mi ha cambiato radicalmente</b>! Ho imparato ad apprezzare tutto ciò che c&#8217;è qua &#8220;a casa&#8221; e quanto in realtà noi siamo fortunati, ma ci dimentichiamo di esserlo. In secondo luogo, mi ha cambiato caratterialmente: ho imparato ad aprirmi di più, a essere più forte, indipendente, riflessiva e rispettosa verso le altre culture.</p>
<h3>Come si svolgevano le tue giornate e quali erano le tue mansioni nell’ambito del progetto?</h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-161950 alignleft" src="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/IMG_6461-300x296.jpg" alt="" width="300" height="296" srcset="https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/IMG_6461-300x296.jpg 300w, https://www.navigando.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/IMG_6461.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ogni giorno si lavorava dalle 8 alle 16, con una pausa dalle 11 alle 13 per far riposare i bambini. Le mie mansioni erano organizzare e decidere il lavoro con le insegnanti e insegnare l&#8217;inglese ai bambini attraverso giochi, canzoni e balli.</p>
<p>Durante il pranzo, aiutavo le insegnanti del posto a distribuire il cibo e i bambini a mangiare. Dopo il pranzo, dovevo aiutarli a cambiarsi i vestiti e lavarsi prima di mandarli a riposare.</p>
<h3>Come ti sei trovata con lo staff del progetto e con gli altri volontari?</h3>
<p>Mi sono trovata molto bene sia con lo staff che con gli altri volontari. Eravamo un gran bel gruppo: dopo il lavoro ci trovavamo a bere un caffè, visitare la città, cenare fuori insieme e divertirci anche dopo cena &#8211; quando il giorno dopo non si lavorava! Spero siano amicizie destinate a durare nel tempo, ma soprattutto spero di incontrarli ancora, almeno ho una scusa per fare un altro viaggio!</p>
<h3>Che valutazione daresti all’organizzazione e all&#8217;assistenza offerte dallo staff di Navigando?</h3>
<p>Lo staff di Navigando mi è stato molto d&#8217;aiuto nella scelta del progetto e del luogo. <b>Mentre ero in Vietnam ho mantenuto i contatti con lo staff di Navigando </b>che voleva sapere come stava procedendo la mia esperienza. Sul posto, invece, era presente lo staff di Idex, l&#8217;organizzazione di volontariato che opera in vari paesi asiatici. I responsabili mi sono stati d&#8217;aiuto in ogni evenienza. A volte le differenze culturali si facevano sentire, ma eravamo tutti sempre propensi a capire l&#8217;altra persona e a superare le barriere culturali.</p>
<h3>Consiglieresti di vivere un’esperienza di volontariato all’estero? Perché?</h3>
<p>Consiglierei fortemente di intraprendere un&#8217;esperienza di volontariato all&#8217;estero perché <b>è un&#8217;opportunità che ti cambia totalmente</b>: acquisti fiducia in te stesso, fai del bene agli altri, visiti un paese straniero, arricchisci il tuo bagaglio culturale e personale, fai nuove amicizie.</p>
<h3>Che consigli daresti a chi vuole fare un&#8217;esperienza di volontariato all&#8217;estero?</h3>
<p>A chi vuole fare un&#8217;esperienza del genere consiglio innanzitutto tanta <b>flessibilità</b>. Poi pazienza, coraggio, capacità di adattarsi, calma e tanta forza. Scoraggiarsi è facile, basta un minuto: a volte capita che i bambini non abbiano voglia di ascoltarti, capita che tutto il lavoro che avevi preparato per la giornata venga sostituito da una decisione presa all’ultimo momento dall&#8217;insegnante. Può capitare di perdere i mezzi di trasporto, di rimanere imbottigliati nel traffico o di fare un incidente quando, dopo otto ore di lavoro, l&#8217;unica cosa che vorresti fare è andare a letto a dormire. Capita anche di doversi adattare a delle condizioni igieniche molto diverse a quelle a cui si è abituati in Italia, ma nonostante tutto ciò NE VALE LA PENA! Il sorriso dei bambini e la loro gratitudine ripagano tutti gli sforzi.</p>
<p>Grazie Annalisa per aver condiviso con noi la tua esperienza di volontariato all’estero! In bocca al lupo per il tuo futuro!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/volontariato-vietnam-child-care/">Volontariato all&#8217;estero: quando “dare” significa anche “ricevere”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Genitori di un exchange student: l’esperienza di Maurizio</title>
		<link>https://www.navigando.it/racconti/genitori-exchange-student/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nadia Pasqual]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 10:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.navigando.it/?p=161813</guid>

					<description><![CDATA[<p>I genitori come vivono l’esperienza dell’anno scolastico all’estero del proprio figlio? “È partito ragazzo ed è tornato quasi uomo”, ci ha raccontato il papà di Giorgio, che l’anno scorso ha trascorso l’anno accademico a Shanghai</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/genitori-exchange-student/">Genitori di un exchange student: l’esperienza di Maurizio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>I genitori come vivono l’esperienza dell’anno scolastico all’estero del proprio figlio? “È partito ragazzo ed è tornato quasi uomo”, ci ha raccontato il papà di Giorgio, che l’anno scorso ha trascorso l’anno accademico a Shanghai</h2>
<p>Ogni anno aiutiamo tantissimi ragazzi a realizzare il proprio sogno: trascorrere un’esperienza di vita e di studio all’estero. E dall’Italia, assieme ai loro genitori, li vediamo crescere e diventare più adulti. Lontani dalla propria <i>comfort zone</i> gli exchange student lasciano cadere le sovrastrutture che si sono creati e si riscoprono, acquisiscono nuove competenze relazionali, entrano in contatto con una nuova cultura e rafforzano la propria, si mettono alla prova, superano ogni tipo di ostacoli, acquisiscono fiducia in se stessi e aprono la propria mente.</p>
<p>Per noi di Navigando contribuire alla crescita di questi ragazzi è una grande soddisfazione, come lo è per ogni genitore che, superati i propri timori, sceglie di dar fiducia al proprio figlio e in cambio lo vede tornare più maturo e indipendente.</p>
<p><b>Com’è l’esperienza dell’anno scolastico all’estero vista attraverso gli occhi di un genitore?</b> Ce lo racconta Maurizio, il papà di Giorgio che è partito con noi di Navigando per trascorrere un anno scolastico a Shanghai.</p>
<h3>Sfatiamo un mito: “l’ansia pre partenza” colpisce anche i genitori</h3>
<p>Prima di entrare nel vivo della nostra esperienza da genitori di un exchange student, vorrei partire da una breve premessa: i nostri dubbi erano molti. Giorgio è figlio unico e per la nostra famiglia è stata la prima esperienza di un lungo periodo trascorso all&#8217;estero, molto lontano da casa.</p>
<p>Perciò, non solo Giorgio, ma anche noi genitori abbiamo dovuto affrontare timori, incertezze e ansie e superarli. Le difficoltà di Giorgio, invece, erano differenti. Lui era più incosciente, il suo principale timore era la nostalgia che doveva essere superata. Per affrontare questi ostacoli naturali è stata importante l’obiettiva consapevolezza che un’esperienza all’estero di circa 10 mesi gli sarebbe stata utile per la sua maturità.</p>
<p>Il nostro filo conduttore è stata la convinzione che sarebbe stato giusto lasciarlo partire per permettergli, complice la nostra lontananza, di crescere e sperimentare se stesso. Lavorando sulla propria maturità, autonomia, senso di responsabilità, confronto con culture diverse, capacità di risolvere problemi quotidiani.</p>
<p>In tutto questo, il lavoro di preparazione è stato fondamentale. Tutto è partito dal desiderio di Giorgio di fare un viaggio all’estero e di lì a poco ci siamo messi alla ricerca dell&#8217;operatore al quale affidare l&#8217;organizzazione del viaggio di nostro figlio. Abbiamo dovuto affrontare la nostra capacità, come genitori, di farci da parte per un lungo periodo. In famiglia ci sono stati frequenti dialoghi per dipanare ogni incertezza e ci siamo confrontati con la scuola per verificare la sua disponibilità nell&#8217;appoggiare la formazione scolastica di Giorgio anche all’estero.</p>
<h3>Exchange student, genitori, scuole e famiglia: il successo dell’anno scolastico all’estero è sempre il frutto di un lavoro di squadra</h3>
<p>Com’è andata? Per i nostri obiettivi originali, una meraviglia!</p>
<p>Giorgio è partito convinto di non poter fallire. Dietro a questo primo risultato c’è stato un grande lavoro da parte di noi genitori per rafforzare il suo senso di responsabilità, autostima e l&#8217;orgoglio di raggiungere l&#8217;obiettivo.</p>
<p>Anche la scuola di Giorgio, il Convitto Nazionale Umberto I di Torino, ci ha assistito con grande professionalità. Erano già pronti per queste esperienze con dei programmi specifici e semplificati. Durante l&#8217;anno trascorso in Cina, Giorgio si è dovuto interfacciare con i docenti e i compagni di classe attraverso lo scambio di e-mail e messaggi su Whatsapp per restare aggiornato sui compiti e il percorso accademico. Mentre a Shanghai ha svolto i programmi della scuola estera in base alle indicazioni di quella italiana e alle sue scelte personali. Nel programma di scambio culturale, infatti, la formazione ha un ruolo molto importante. Lo studente deve darsi da fare per raggiungere gli obiettivi didattici previsti sia dalla scuola estera che dal programma d’insegnamento della propria scuola, in Italia.</p>
<p>Il supporto della host family di Giorgio è stato fondamentale. La famiglia cinese di Giorgio era composta da papà, mamma, fratello e nonni. Siamo davvero felici per Giorgio che, grazie a questa esperienza, ora ha una nuova famiglia dall&#8217;altra parte del mondo con la quale manterrà i contatti. Durante la sua esperienza di studio all’estero noi genitori italiani abbiamo imparato a metterci un po&#8217; &#8220;da parte&#8221; e a essere pazienti.</p>
<p>È fondamentale anche la scelta dell&#8217;agenzia viaggi, che ha il ruolo fondamentale di essere l&#8217;organizzatore e il legante con le possibili situazioni che potrebbero accadere durante il corso dell’esperienza all’estero, sostituendo noi genitori nell’affrontare compiti a noi nuovi. Abbiamo scelto Navigando e YFU Italia, dopo altri colloqui con altre agenzie e non ci siamo sbagliati! Sono stati molto professionali e bravi, anche nei dettagli. Erano sempre presenti e cortesi per rispondere a dubbi e preoccupazioni tipici di chi come noi è genitore di un figlio unico alla prima esperienza di studio all’estero. Navigando ha iniziato un percorso di conoscenza con noi e Giorgio, fondamentale per individuare la famiglia ospitante più idonea, e il referente di Torino di Navigando ha risolto egregiamente le questioni interpretative fra le due scuole, italiana e cinese, in nostra vece.</p>
<h3>“È partito ragazzo ed è tornato quasi uomo”</h3>
<p>Oggi Giorgio è appena tornato da Shanghai, non ha avuto bisogno di recuperare il fuso orario e ha già iniziato la preparazione per l&#8217;esame di ammissione alla quinta. La scuola italiana la considera una formalità per testare il livello di preparazione, vista la pagella rilasciata dalla scuola cinese. La scuola che ha frequentato, scelta da YFU, infatti è considerata un&#8217;eccellenza: è la 6° migliore scuola di Shanghai e la 77° migliore della Cina.</p>
<p>Vivere con un’altra famiglia per Giorgio si è rivelato un’esperienza di vita impagabile. Nei momenti critici e di debolezza i genitori cinesi si sono comportati con Giorgio come ci saremmo comportati noi, sono stati dei veri genitori! Li abbiamo invitati a casa nostra, speriamo che vengano. Con la famiglia c&#8217;è stato uno scambio non solo culturale, ma anche affettivo.</p>
<p>Durante i fine settimana Giorgio usciva con gli amici conosciuti tramite YFU Cina. Non c&#8217;erano altri italiani, ma tedeschi, svizzeri, sudcoreani e ragazzi provenienti da altri Paesi del mondo.</p>
<p>Quando ha avuto qualche problemino ha dovuto risolverlo da solo: si è aperto il conto corrente in banca, la carta di debito, la carta di pagamento Alipay, si è arrangiato con il telefonino e ha mantenuto i rapporti con la fidanzata italiana.</p>
<p>Scusatemi, forse sono stato lungo, ma da genitori cercate di capire il mio entusiasmo: <b>mio figlio è partito ragazzo ed è tornato quasi uomo!</b> Il resto arriverà  grazie al suo impegno e al nostro appoggio.</p>
<p><b>Senza alcun dubbio, da genitore, rifarei subito questa esperienza!</b></p>
<p>Vuoi leggere i racconti di viaggio degli exchange student? Clicca <a href="https://www.navigando.it/category/racconti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it/racconti/genitori-exchange-student/">Genitori di un exchange student: l’esperienza di Maurizio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.navigando.it">Navigando Turismo e Cultura</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
