Programma

Ospita uno studente

Aprire le porte ad un Exchange Student

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Ospitare uno studente è un atto di grande generosità e amore, che nasce dal desiderio di portarsi a casa un ragazzo che viene in Italia per conoscere il nostro Paese, per imparare l’italiano, per frequentare una scuola superiore, per mettersi in gioco e dimostrare a sè stesso di sapersela cavare da solo.

Accogliere un Exchange Student nella propria famiglia significa aprire le porte del proprio mondo ad un adolescente che non si conosce, se non attraverso qualche lettera, foto e telefonata.

Ospitare un Exchange Student

Ospitare un Exchange Student richiede coraggio, pazienza e impegno per accompagnarlo nel percorso di adattamento e di crescita, che non è sempre facile.
Ci vuole comprensione; bisogna mettersi nei suoi panni e capire il suo punto di vista, le sue reazioni alla routine familiare, che può non accettare tout court. Spesso accade che uno dei momenti più forti, ricordati dallo studente al suo rientro, sia il primo giorno: tutto è nuovo e diverso e ciò che è diverso potrebbe non essere comprensibile e condivisibile da subito. Ci vuole tempo, pazienza e chiarezza nei rapporti.

La famiglia

Da parte della famiglia ci vuole molta flessibilità, voglia di confrontarsi, parlare di sé, della propria cultura e delle proprie abitudini, e non ultimo, ascoltare il vissuto che ogni Exchange Student porta con sé. È importante riconoscere le diversità, per stabilire che cosa si può accettare e a cosa lo studente deve adeguarsi. Bisogna essere chiari fin dall’inizio, senza timore di ferire gli animi, per stabilire le regole familiari. C’è una ricompensa a tutto questo impegno: l’affetto che un Exchange Student matura per la sua famiglia, riconoscenza che dura una vita; tanti ricordi di vita quotidiana e tante emozioni che non finiscono al suo rientro in patria.

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Il percorso di una scelta

La scelta di proporsi come famiglia ospitante è un’occasione preziosa per vivere un’esperienza unica che sarà ricordata per sempre. È un evento che mette in moto cambiamenti e stimola la crescita personale. La famiglia che si propone inizia un percorso che, con gradualità, le permetterà di capire realmente se questa esperienza fa per lei, quali potrebbero essere le difficoltà, quali le risorse da mettere in campo. Ospitare un Exchange Student diventa a tutti gli effetti “una scelta di vita” che coinvolge all’unisono i membri della famiglia, deve quindi essere condivisa.

Lo staff di Navigando crede che il modo migliore per formare le famiglie sia proporre un percorso di preparazione nel periodo antecedente l’arrivo del ragazzo, che preveda un lavoro su questi aspetti:

• presa di coscienza delle abitudini, attività e caratteristiche della famiglia e dell’habitat familiare (aspetti pratici e concreti);

• consapevolezza dei ruoli e delle funzioni che svolgono i singoli membri all’interno della famiglia. Riconoscimento delle dinamiche familiari e di come queste ultime potrebbero modificarsi in seguito alla convivenza con lo studente;

• comprensione e presa di consapevolezza di cosa voglia significare, in concreto, ospitare uno studente, con attenzione particolare agli aspetti emotivi correlati;

• comprensione di quali risorse la famiglia debba disporre per poter affrontare al meglio quest’esperienza: capacità di ascolto, flessibilità, capacità comunicativa, disponibilità alla relazione;

• condivisione di opinioni, idee e paure con tutti i membri della famiglia;

• analisi delle aspettative;

• acquisizione delle strategie utili a far fronte alle eventuali difficoltà che potrebbero emergere.

La figura che guida la famiglia in questo percorso formativo è il Rappresentante di Area, una persona che fa parte del Team di Navigando e che resterà, anche dopo la formazione, la figura di riferimento e di supporto sia per la famiglia sia per il ragazzo straniero. Il Rappresentante di Area ha seguito una formazione specifica e ha notevole esperienza e competenza nel settore dei progetti interculturali. Inoltre, tiene i contatti con la scuola frequentata dallo studente in Italia. Il Rappresentante di Area introduce la famiglia ospitante all’interno della rete di famiglie che condividono l’esperienza, invitandola a partecipare alle attività locali. L’obiettivo principale è creare un’atmosfera positiva, un ambiente sereno e armonico.
Conosce tutti i protagonisti dell’esperienza ed è la figura centrale del progetto che permette di far fronte alle difficoltà se e quando si presentano. La famiglia, in questo modo, sa di non essere mai sola nel gestire questo percorso. Vengono svolte verifiche regolari nel corso della permanenza del ragazzo. Uno studente straniero arriva con il desiderio del confronto, per imparare un’altra lingua, per conoscere e apprezzare un’altra cultura; insomma, è ben disposto a diventare parte integrante del nucleo familiare. Per realizzare un abbinamento che duri e sia positivo per entrambi, occorre partire da una buona selezione. Il primo passo da seguire è la compilazione della scheda di presentazione con i dati della famiglia.

È il primo approccio che permette di programmare una visita da parte del Rappresentante di Area. Non c’è un periodo preciso per inviare la richiesta. Raccolta la disponibilità ad accogliere, viene organizzato un incontro per capire motivazioni ed aspettative, per visitare la casa e raccogliere le informazioni utili per arrivare all’abbinamento con lo studente. Segue la compilazione della family application, con foto dei componenti della famiglia, della casa e di momenti di vita quotidiana. Questa family application verrà poi inviata all’Exchange student scelto. Nel frattempo, la famiglia ospitante compila dei documenti che servono allo studente per ottenere il Visto, quando serve. La famiglia viene informata sulla prassi da seguire per ottenere il Permesso di Soggiorno per gli studenti extracomunitari o per l’iscrizione all’anagrafe del Comune per gli studenti comunitari, come pure per la Cessione di Fabbricato.

Formazione per i ragazzi

All’arrivo in Italia, i ragazzi vengono accolti dal Team di Navigando per il primo momento di Formazione: Il Campo Nazionale di Formazione Inbound. L’obiettivo è quello di aiutare i ragazzi ad ambientarsi gradualmente nella nuova realtà. In queste tre giornate vengono proposte attività che stimolano l’autoconsapevolezza emozionale, che affrontano le aspettative e i preconcetti sull’esperienza in generale, ed attività specifiche sulla cultura del Paese ospitante.
Il secondo Campo Nazionale di Formazione Inbound si svolgerà al termine del programma, con l’obiettivo di aiutare lo studente alla comprensione del programma svolto, alla metabolizzazione delle forti emozioni legate alla partenza e per sostenerlo nell’affrontare il rientro in patria.

Stijn dal Belgio, un anno in Italia, a Vasto.

“Sono appena tornato in Belgio dopo un anno vissuto in Italia, e posso dire che è stato, senza dubbio, l’anno più bello della mia vita. Esattamente un anno fa ero ancora a casa mia in Belgio, ansioso per la mia partenza. Tutti mi facevano un sacco di domande, sul posto dove stavo andando, sulle mie aspettative, ma io francamente non avevo idea di cosa aspettarmi. Pochi giorni prima della partenza non avevo ancora piena consapevolezza di cosa stava per accadermi, poi tutto a un tratto sono arrivato a Vasto e li c’è stata la magia di ogni exchange program. Raccontare com’è stato il mio anno di scambio in poche righe è impossibile, troppe esperienze, troppe emozioni. Il consiglio che posso darvi è: fatevi coinvolgere, che sia come exchange student, come famiglia ospitante o volontario, ma fatevi coinvolgere! All’inizio ero un po’ spaventato, pensavo che sarei stato solo in un paese sconosciuto. Invece, ho trovato una grande rete di supporto. Il mio Rappresentante di Area era sempre disponibile quando avevo bisogno di lei, cosi come i miei nuovi amici. Non sono mai stato lasciato solo ad affrontare una difficoltà. La relazione che si è creata con la mia famiglia ospitante è molto calda e intensa. Questo forse perché ho vissuto nel sud Italia, ma in generale ho visto che era uguale anche per gli altri exchange student. La mia famiglia ospitante, senza realmente conoscermi, ha fatto così tanto per me. Mi hanno coinvolto nella cultura locale, non hanno mai smesso di spiegarmi ogni piccola abitudine, usanza e tradizione. In particolare la mia mamma ospitante mi ha dato così tanto. Anche quando era molto impegnata con il lavoro non perdeva occasione per dedicarmi il poco tempo libero che aveva. Non potrò mai ringraziarli abbastanza per tutto quello che hanno fatto per me! La mia esperienza è stata semplicemente indescrivibile. Mi hanno sempre detto che avrei costruito dei “ponti” tra le due culture, ora capisco a pieno il significato. Io ho costruito un solido ponte tra me e la mia nuova famiglia!”

Testimonianze
Testimonianza della Famiglia
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