Tre settimane a Cahersiveen: il racconto di Elisa
Tre settimane in una cittadina di mare sulla costa ovest irlandese. Elisa è partita con qualche incertezza sull’inglese, è tornata con qualcosa di più difficile da misurare.
Elisa è partita per Cahersiveen, nella contea di Kerry, in Irlanda, con una vacanza studio individuale di tre settimane. Una cittadina di mare sulla costa sudovest irlandese, distante anni luce dall’idea di vacanza estiva a cui si è abituati. Pioggia, musica, gente disponibile e un programma che alterna lezioni di inglese ad attività ed escursioni.
Quello che Elisa racconta, guardando indietro, è più di un’estate: è il racconto di chi ha imparato a fidarsi di sé.
Non aver paura di sbagliare
Il cambiamento, per Elisa, è arrivato su due fronti precisi. Il primo è linguistico: tre settimane in cui l’inglese non era una materia scolastica ma lo strumento con cui chiedere indicazioni, scherzare con i compagni di corso, capire cosa stava succedendo intorno a lei.
Il secondo è più difficile da descrivere ma, alla fine, è quello che resta di più.
“L’esperienza mi ha aiutata a migliorare molto l’inglese e soprattutto a non aver paura di sbagliare a parlarlo. E dal punto di vista della vita: mi ha aiutata a conoscere nuove persone, sapermi adattare a nuove abitudini, saper organizzare il mio tempo.”
Organizzare il proprio tempo, adattarsi, relazionarsi con chi non conosci: sono esattamente le cose che una vacanza studio individuale mette in gioco rispetto a un’esperienza di gruppo.
Partire da soli significa affrontare un contesto internazionale senza la sicurezza di un gruppo italiano. La scuola mette a disposizione un tutor madrelingua che segue l’esperienza, la famiglia ospitante diventa il punto di riferimento quotidiano, e gli studenti provengono da tutto il mondo. Un programma che funziona davvero solo se ci si mette in gioco.
Il Music & Arts Festival e la vita degli irlandesi vista da vicino
Tra il 1 e il 3 agosto Cahersiveen ospita il CMAF, il Cahersiveen Music & Arts Festival: tre giorni in cui la piccola cittadina di Kerry si trasforma, con musica, sfilate, fuochi d’artificio e una partecipazione popolare che non si improvvisa. Elisa era lì.
“Dal 1 al 3 agosto c’è stato il festival della musica e delle arti ed è stato davvero indimenticabile perché ho potuto vedere la vita degli irlandesi da molto vicino e la serata con i fuochi d’artificio è stata davvero indimenticabile.”
Le foto scattate durante la sfilata lo confermano: costumi tradizionali, bandiere irlandesi tra le strade del centro. Non uno spettacolo guardato da turisti, ma qualcosa a cui si partecipa. Il tipo di immersione che difficilmente si organizza, e che capita solo se si è nel posto giusto al momento giusto.

Il compito dei venti luoghi
Uno dei momenti che Elisa ricorda con più piacere è un’attività scolastica che, sulla carta, sembra semplice.
“Ci hanno dato un foglio con 20 luoghi non espressamente citati e poi abbiamo dovuto girare per Cahersiveen anche chiedendo alla gente del posto per capire quali fossero i luoghi, e una volta trovati bisognava farsi la foto tutto il gruppo assieme al posto.”
Un’attività di orientamento urbano in cui l’inglese serve sul serio, perché senza chiedere non si arriva da nessuna parte. Il risultato è una mattinata in giro per una cittadina che si inizia davvero a conoscere, pezzo per pezzo, con persone che rispondono volentieri.
A Cahersiveen, come in tutta l’Irlanda occidentale, la disponibilità degli abitanti verso i ragazzi stranieri non è un cliché.
Tre settimane che passano come uno schiocco di dita
Alla domanda su quale sia stato il momento più bello dell’esperienza, Elisa non sceglie un episodio specifico.
“Tutto. Non c’è un momento preciso, ogni momento è stato indimenticabile. Sono state 3 settimane bellissime che sono passate come uno schiocco di dita.”
È una risposta che racconta qualcosa di preciso sul programma delle vacanze studio individuali in Irlanda: il ritmo è costruito in modo che non ci sia mai un momento morto. Le lezioni di inglese al mattino, le attività ed escursioni nel pomeriggio e nelle serate, la gita del sabato con tutti gli studenti della scuola. La settimana non trascina: passa.
Cosa portarsi a casa
Se si dovesse riassumere il consiglio di Elisa a chi sta pensando di partire, basterebbe questa frase:
“Conoscere gente, non aver paura di sbagliare l’inglese, chiedere se non si ha capito qualcosa; in generale non aver paura di osare ma divertirsi, perché 3 settimane passeranno come nulla.”
Non è il tipo di consiglio che si dà per rassicurare qualcuno, ma la sintesi di qualcosa che si capisce solo dopo averlo vissuto: che l’inglese migliora quando non lo si tratta come un esame, che le persone si conoscono quando ci si mette in gioco, e che tre settimane sembrano tante prima di partire e pochissime al ritorno.
Sulla scelta di Navigando, Elisa non ha riserve:
“[Navigando] ha fornito un’ottima organizzazione e mi sono sempre sentita al sicuro.”
Vuoi vivere un’estate come quella di Elisa?
Il programma di vacanza studio individuale a Cahersiveen parte da due settimane ed è aperto a ragazzi dai 16 anni con una discreta conoscenza dell’inglese. Se vuoi sapere se è la scelta giusta per te, parla con il team Navigando: trovi tutte le informazioni sul programma e puoi richiedere una consulenza personalizzata.